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GEAPRESS – Sono stati già uccisi i venti maiali rinvenuti nelle campagne di Dolianova, sopresi a pascolare allo stato brado.

Ne da comunicazione la Regione Sardegna la quale precisa che gli animali pascolavano in violazione delle direttive sulla peste suina. All’operazione di cattura e successiva soppressione hanno partecipato il Corpo forestale, l’Ente foreste e i veterinari della Asl. Si tratta di soggetti che fanno parte dell’Unità di Progetto (UdP) di contrasto alla peste suina, istituita presso la Presidenza della Regione Sardegna. .

In tal maniera, afferma sempre il comunicato della Regione, prosegue  l’attività di lotta al pascolo brado illegale, “considerato uno dei maggiori fattori di rischio del persistere della malattia in Sardegna. L’abbattimento rientra tra le misure necessarie all’eradicazione sollecitate e monitorate dalla Comunità europea. La scorsa settimana analogo intervento era stato eseguito su oltre trenta maiali, che pascolavano liberamente nelle campagne di San Teodoro, in violazione delle norme sanitarie. Il proprietario è stato individuato e denunciato”.

L’Unità di Progetto sta programmando ulteriori azioni che verranno messe in atto nei prossimi giorni su tutto il territorio regionale. Contemporaneamente, l’UdP sta predisponendo interventi di contrasto al commercio illegale delle carni nei ristoranti e negli agriturismo.

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