suino nero
GEAPRESS – Nuova operazione della Polizia di Stato di Sant’Agata Militello (ME) che ha aperto uno scenario inedito sul suino nero dei Monti Nebrodi. L’attenzione degli inquirenti è stata posta sugli animali inselvatichiti, il cui abbattimento è proibito per legge.

L’operazione si e svolta nei pressi di un casolare nel comune di Pettineo dove i poliziotti hanno trovato un cospicuo numero di esemplari della razza protetta già macellati e divisi in mezzene. Gli animali, spellati ed eviscerati, stavano appesi a delle sbarre in ferro all’interno del casolare in barba a qualsiasi autorizzazione o controllo sanitario.

Sei le persone denunciate all’ Autorità Giudiziaria per i reati di macellazione di animali in luoghi diversi da stabilimenti o locali riconosciuti, detenzione di animali in cattivo stato di conservazione, uccisione di animali, furto venatorio ed abbattimento di specie non cacciabile.   Durante la perquisizione della zona limitrofa al casolare gli Agenti hanno rinvenuto e sequestrato anche un fucile a canna mozza con matricola abrasa e relativo munizionamento.

Nella giornata di ieri, sempre la Polizia di Stato di Sant’Agata di Militello aveva reso noto un’altro intervento che aveva portato al sequestro di 35 suini neri e alla denuncia in stato di libertà di una  macelleria. Le accuse formulate riguardano la ricettazione, macellazione clandestina e detenzione di alimenti a rischio.

La Polizia di Stato è arrivata all’importante risultato a seguito di una intensa attività di controllo legata ai recenti furti di suini avvenuti nei Monti Nebrodi. Le verifiche avviate erano finalizzate alla tutela della sicurezza alimentare e della salute dei consumatori.

I 35 suini sequestrati sono stati individuati sabato scorso presso l’attività commerciale nebroidea conosciuta per la vendita di carni e prodotti tipici. Gli animali, rinchiusi all’interno di un recinto, non presentavano alcun segno identificativo o di tracciabilità. Assente il regolamentare segno padronale o marchio identificativo.

La successiva campionatura, riporta sempre la Polizia di Stato, ha rilevato la particolare razza. Il controllo è poi proseguito all’interno del locale macelleria, dove i poliziotti hanno trovato forme di formaggio tipico del posto, destinate alle vendita, che sarebbero apparse in cattivo stato di conservazione e con evidenti segni di muffa. Ben 27 ricotte infornate, del peso di 700 grammi circa ognuna, pronte ad essere vendute insieme a capicolli di suino, ricotte salate ed essiccate, provole stagionate, pezzi di guanciale e lardo suino salati, provole fresche, pezzi di salsiccia stagionata del peso di un chilo circa ognuna, provole semi-stagionate, salami stagionati, lardo a pezzi e lardo in sottovuoto.

Il tutto sarebbe apparso privo di etichettatura e di qualsivoglia documentazione di origine e produzione.

Sono dunque scattati il sequestro e la denuncia per ricettazione.

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