foie gras
GEAPRESS – Anatre e oche che servivano il foie gras della città brasiliana di San Paolo, hanno finito di “produrre”. La più grande città brasiliana ha infatti vietato la produzione e la vendita di foie gras.

Ne da comunicazione l’ONG Mercy for Animals, che ricorda le proprie investigazioni condotte in alcuni allevamenti americani che hanno svelato cosa realmente si nasconde negli allevamenti utilizzati per la produzione di foie gras. Dietro questa cosiddetta “delicatezza” al fegato grasso, riporta la nota di Mercy for Animals, vi sono tecniche di allevamento tremende come quella di spingere  violentemente un tubo di metallo nella gola delle anatre. Un’alimentazione forzata condotta fino a tre volte al giorno.

Una pratica che è stata vietata già in altri paesi come in Argentina, Israele, Germania, Italia e Svizzera.

Laercio Benko, consigliere comunale e autore della nuova norma, ha recentemente spiegato tali tecniche in una intervista a BBC News.

Secondo Mercy for Animals, le fotocamere nascoste hanno mostrato i lavoratori mentre afferravano le anatre dalle loro fragili ali. Ferite sanguinanti ed animali lasciati soffrire in piccole gabbie. Animali che finiscono poi macellati come semplici unità di produzione.

La speranza è che la scelta di san Paolo, possa essere presa anche dall’intero Brasile.

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