GEAPRESS – Si è conclusa felicemente la vicenda dei due vitellini di varietà Frisona, trovati alcuni giorni addietro all’interno di un cassonetto dell’immondizia tra Ragusa e Santa Croce Camerina (vedi articolo GeaPress). I due piccoli animali erano divenuti subito oggetto delle cure prestate dai volontari dell’ENPA di Ragusa, intervenuti già in strada grazie alle presenza delle Guardie Zoofile dell’Ente.

Sui due vitellini era però inizialmente apparso lo spettro dell’abbattimento, essendo privi di ogni rintracciabilità. La crisi del settore lattiero di Ragusa doveva avere indotto un inqualificabile allevatore a sbarazzarsi in tal maniera dei due animali. Fatto che era già accaduto alcuni giorni prima. Altri due piccoli vitelli, purtroppo deceduti, nella stessa area di ritrovamento di Romeo e Giulietta. Così sono stati chiamati i due cuccioli di varietà Frisona che però, al momento del ritrovamento, si presentavano anch’essi in precarie condizioni. Le cure prestate dai volontari dell’ENPA e l’affidamento ad una mucca per l’allattamento, avevano però fatto ben sperare.

Ora la soluzione. Romeo e Giulietta saranno affidati alla Casa del Filo D’Oro, nella stessa provincia di Ragusa. L’Associazione che gestisce la struttura si occupa di numerose attività di volontariato tutte volte a prevenire quei fenomeni che mirano purtroppo alla vita dei più giovani. Solitudine, emarginazione, alcolismo, prostituzione e tossicodipendenza. Romeo e Giulietta, cresceranno nella Casa del Filo D’Oro, avendo così salva la vita ed aiutando, con la loro presenza, a credere in un mondo migliore.

L’iniziativa sarà presentata domani nel corso di una conferenza stampa annunciata dall’ENPA di Ragusa. La conferenza stampa si svolgerà alle ore 9,30 presso la stessa Casa del Filo D’Oro di Contrada Giubiliana. Saranno presenti il Sindaco di Ragusa, l’Assessore alla Tutela degli Animali, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASP, oltre che il coordinatore per la Sicilia dell’ENPA Antonio Tringali.

Lo stesso coordinatore dell’ENPA, alcuni mesi addietro, si occupò della sistemazione della famosa mucca Teresa, salvata grazie alla caparbietà di una ragazza che notò il povero animale mentre stava attraversando a nuoto lo Stretto di Messina (vedi articolo GeaPress). Mariella Casablanca, questo il nome della ragazza, riuscì a rintracciare la mucca che aveva tentato la disperata fuga. Era stata, infatti, ripresa dal suo allevatore il quale quasi ricevette un colpo di corna appena Teresa si accorse di lui nella spiaggia di Santa Teresa Riva (… da cui il nome …) in provincia di Messina. Grazie all’interessamento dell’ENPA e del suo coordinatore siciliano in particolare, anche questa mucca venne infine adottata (vedi articolo GeaPress).

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