testa agnello
GEAPRESS – La scena che si è prospettata innanzi ai poliziotti è stata quella di un terreno intriso di sangue. In Zona San Paolo, secondo la Questura di Roma,  avveniva la macellazione dei capretti.

I fatti sono occorsi sabato scorso.

Un  normale controllo del territorio operato dalla Polizia di Stato del Commissariato San Paolo diretto del dott. Filiberto Mastrapasqua. Ad essere individuati, nei pressi di un terreno agricolo, due diversi gruppi di persone intenti a macellare capretti.

Non è la prima volta che nella zona occidentale di Roma vengono individuate macellazioni non autorizzate di capretti ed agnelli. In genere si tratta di aziende agricole, senza permesso di macellare. In questo caso ad essere stati identificati sono quattro filippini, un romeno ed un italiano.

Secondo i primi rilievi della Polizia di Stato, sembrerebbe che la zona fosse adibita per la vendita al dettaglio. I clienti interessati si sarebbero presentati giornalmente scegliendo direttamente l’animale da acquistare.

Il capretto scelto veniva poi sgozzato  e macellato, lasciando in terra le viscere. Un complesso di carcasse e sangue, riferisce sempre la Polizia di Stato.

I Veterinari dell’ASL, chiamati dalla Polizia, hanno deciso la rimozione di tutta la carne macellata. La situazione igienico sanitaria è stata definita “grave”.

L’italiano titolare dell’azienda dovrà ora rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria.

Tutte le carcasse e le carni ritrovate, sono state avviate alla distruzione.

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