GEAPRESS – Assume un preoccupante rilievo il fenomeno della macellazione clandestina alle porte di Roma. Allevamenti di ovini, autorizzati per la sola lavorazione del latte per fini caseari, che di fatto funzionano con annesso macello abusivo. Tre interventi, a non molte settimane di distanza, portati a termine dal Gruppo II dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Ostia. Il primo macello (vedi articolo GeaPress) molto vicino al Divino Amore. In quest’ultimo posto, appena pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress) il secondo intervento in un luogo adibito ufficialmente alla sola lavorazione casearia ed invece anch’esso con luogo di macellazione.

L’ultimo intervento è questa volta più vicino ad Ostia, nei pressi di Vitinia quasi a ridosso della Cristoforo Colombo. Automobili che sfrecciano per raggiungere il lido di Castel Fusano ed agnelli con un buco al collo per farli morire dissanguati. Identica procedura degli altri due macelli. Eppure anche questo terzo allevamento di circa 150 ettari e con oltre tremila ovini, sarebbe stato autorizzato alla sola lavorazione del latte. I Baschi Verdi hanno raggiunto il posto dopo meticolose indagini, scoprendo in flagranza di reato il titolare ed un lavorante mentre stavano macellando tre agnelli.

Carne da destinarsi, come gli altri 22 animali trovati già scuoiati ed a testa in giù, ai banchetti di Pasqua. L’intervento dei Baschi Verdi è infatti di venerdì scorso. Due celle frigorifere. Una adibita alla conservazione degli animali macellati e l’altra per un incredibile accumulo di pelli. Nel terreno adiacente, resti anatomici degli animali. Due persone, giunte separatamente nei luoghi durante l’intervento della Finanza, si sono poi velocemente allontanate appena hanno notato la presenza dei militari. Il sospetto è che fossero degli acquirenti.

La carne, previa visita sanitaria, è stata consegnata a due mense di indigenti, mentre i due identificati sono stati denunciati per violazione delle normative sanitarie. Cella frigorifera, strumenti da taglio e le pelli sono state poste sotto sequestro.

Il nuovo intervento del Gruppo II dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza si inquadra nell’ambito del più generale dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Roma e coordinato dalla Sala Operativa.

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