GEAPRESS – Sono in corso in questi giorni i controlli da parte delle strutture del Comando Provinciale del C.F.S di Rieti sul rispetto delle norme in materia agroalimentare, con particolare riferimento anche alla corretta applicazione delle leggi sulla macellazione di capi di bestiame e commercializzazione delle carni. Durante uno di questi controlli in una Azienda agricola in agro del Comune di Poggio Nativo, il Nucleo Agroalimentare Forestale di Rieti individuava una cella frigorifera al cui interno era presente della carne bovina di recente macellazione.

Gli Agenti della Forestale chiedevano al titolare dell’Azienda agricola di visionare i bolli sanitari e gli altri elementi identificativi dei bovini macellati senza ricevere un adeguata risposta, pertanto sul posto veniva richiesto l’intervento di un Veterinario della A.U.S.L. di Rieti. Il sanitario, accertata l’assenza di qualsivoglia tipo di certificazione sanitaria riferibile ai bovini macellati, dichiarava la non idoneità delle carni al consumo umano. Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno quindi posto sotto sequestro la cella frigorifera con all’interno le carni frutto della macellazione clandestina.

Parallelamente le indagini condotte facevano allargare il giro delle persone coinvolte nei fatti, considerato che il titolare dell’Azienda Agricola si era dichiarato estraneo alla paternità delle carni incriminate. Altre due persone si aggiungevano alla scenario delineato, aggiungendo nuovi elementi alla situazione in corso. Dalle informazioni assunte emergeva che i bovini erano stati macellati in un’altra zona in Comune di Poggio Moiano e poi le carni trasportate sul posto in cui gli Agenti della Forestale le avevano rinvenute.

Considerato che le circostante descritte rappresentano una palese violazione alle norme vigenti in materia di macellazione e tracciabilità delle carni, sia a livello nazionale che di Regolamento della Comunità Economica Europea, si procedeva ad informate dei fatti la Procura della Repubblica di Rieti, per i provvedimenti di competenza relativamente alla condotta posta in essere dalle tre persone ritenute implicate a vari titolo nei fatti.

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