GEAPRESS – Tragico bilancio quello dell’incidente avvenuto ieri alle prime luci dell’alba sulla Strada Regionale 696 che dal Casello Autostradale di Tornimparte (AQ) conduce agli Impianti Sciistici di Campo Felice. L’incidente  ha visto coinvolto un camion, il cui autista per fortuna è rimasto illeso, e una decina di cavalli liberi. Un cavallo è morto a causa del forte impatto con l’automezzo ed un altro è rimasto gravemente ferito all’arto posteriore destro.  Entrambi gli animali erano microchippati. Per il padrone, un allevatore della provincia di Rieti,  sono scattati i reati di pascolo abusivo, abbandono e maltrattamento di animali.

Sul posto sono intervenuti i Forestali del Comando Stazione di Lucoli (AQ) che sono riusciti a recuperare altri tre cavalli, risultati non anagrafati. Gli altri equini, invece, si sono dati alla fuga.

L’intervento della Forestale fa seguito a quelli già effettuati quest’estate per ridimensionare il “massiccio” fenomeno del pascolo abusivo di cavalli (vedi articolo GeaPress), assai pericoloso sia per le persone che per gli animali, come dimostrato dall’incidente occorso ieri.

I cavalli, come precisato dalla stessa Forestale, vengono avviati al pascolo incustodito nel territorio del Comune di Lucoli, anche da allevatori di fuori regione, per la facilità di approvvigionamento dell’acqua. Nei luoghi, infatti, insistono numerosi fontanili. Ma gli animali sono attratti anche dal sale che si sparge nelle strade contro la neve.

E’ la stessa legge, però, che, proprio per incentivare l’allevamento, consente il pascolo incustodito.  Questo può essere esercitato  solo dai residenti e a patto che gli animali non sconfinino in strade o in proprietà private. Sembra quasi una contraddizione in termini. Se il pascolo, infatti, non è controllato come si fa ad assicurare che gli animali si spingano laddove non è consentito? Forse il legislatore pensava a degli ostacoli naturali…ma spesso non si fanno i conti con la realtà, che invece parla di una diffusa introduzione di animali totalmente abbandonati a loro stessi in pascoli attraversati da una strada regionale a scorrimento veloce ed altamente trafficata.

I cavalli, una volta sequestrati, vengono custoditi in una stalla di sosta nella improbabile attesa che qualcuno li rivendichi (i proprietari dovrebbero a quel punto pagare le dovute sanzioni e le spese di mantenimento). Se ciò non avviene si procede con la confisca da parte dello Stato.  Potrebbero a quel punto finire all’asta. Recentemente il Comune di Lucoli, che ha emesso l’ordinanza di cattura degli animali vaganti, ha espresso la volontà di trovare una sistemazione ai cavalli in attività ricreative. Speriamo. Che almeno sia riservata loro una fine migliore di morire investiti o macellati.

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