GEAPRESS – Appena il tempo di portare via i cavalli liberi (vedi articolo GeaPress), ed il pascolo abusivo, nelle campagne di Lucoli (AQ), registra una nuova introduzione di equini, tutti di provenienza illegale.

A denunciarlo è il Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di l’Aquila, che è nuovamente intervenuto per dare esecuzione all’Ordinanza del Sindaco di Lucoli che dispone la cattura degli animali per i pericoli derivanti alla circolazione stradale. Per tale motivo, oltre che per ridimensionare il fenomeno del pascolo abusivo vagante di equini, ma anche di bovini, i Forestali del Comando Stazione di Lucoli, unitamente al reparto a cavallo del CFS di L’Aquila, sono nuovamente intervenuti in prossimità della Statale 696 nel tratto che collega Campo Felice allo svincolo autostradale della A24. Operazioni che, probabilomente, saranno destinate a ripetersi, considerate la recente nuova immissione di cavalli definita “massiccia” dalla Forestale.

Fino a quando potrà durare tutto ciò? Per il precedente rastrellamento nessuna Associazione si è messa in contatto per provare a riscattare i poveri animali le cui spese di mantenimento presso la stalla di un privato, si aggirano intorno ai 120 euro al giorno cadauno, ivi compresi i costi di guardiania. Dei cavalli catturati lo scorso luglio, solo in pochi sono tornati ai padroni. Si trattava degli animali microchippati ed una volta rintracciati i proprietari sono stati denunciati per pascolo abusivo. Sono state altresì contestate le sanzioni amministrative derivanti dalle numerosi violazioni del regolamento di Polizia Veterinaria ed ammontanti a circa 9000 euro per mancata vaccinazione, omessa microcippatura etc. Ci sono poi le spese di mantenimento. Una stallone è stato messo all’asta e venduto ad un allevatore interessato alla riproduzione. Tutti gli altri animali sono ancora, a spese del Comune, nella stalla del privato. Ora, sopraggiungono i nuovi.

Non è stato possibile stamani mettersi in contatto con il Sindaco di Lucoli, ma secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, parrebbe che l’Amministrazione non stia al momento valutando l’ipotesi della macellazione. Anzi, al di là di timori sull’immagine del paese, sembra che l’amministrazione comunale stia cercando una sitemazione idonea per scopi ricreativi. Insomma, quanto necessario ad evitare la (facile) macellazione.  

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