GEAPRESS – Tra poche ore la fiera di Skaryszew replica. L’incredibile compravendita di cavalli (vedi articolo GeaPress) che si svolge nella cittadina polacca, riparte a breve. A comunicarlo è l’Associazione Horse Angels.

Scarsi controlli e lunghi viaggi senza sosta, come nel caso dei cavalli provenienti dalla Polonia e bloccati lo scorso febbraio dalla Polstrada a Treviso (vedi articolo GeaPress). Cavalli che, una volta entrati in Italia e macellati risulteranno da “produzione nazionale“, ovvero allevati all’estero e macellati in Italia. Quelli allevati e macellati in Italia, saranno invece di “produzione italiana“, denuncia sempre Horse Angels. Insomma, continua l’Associazione che si occupa di protezione dei cavalli, se proprio non riuscite a fare a meno di mangiare cavallo, sappiate almeno come venite presi in giro.

L’Italia è uno di quei paesi che più importa cavalli da carne dalla Polonia. Conferma il tutto la Fondazione Polacca Tara che lo scorso gennaio ha inscenato una manifestazione proprio a Skaryszew. Anzi, sempre secondo la Fondazione Tera, gli italiani sono tra i principali commercianti e macellai che ogni anno giungono proprio a Skaryszew. Cavalli a buon prezzo e spesso provenienti da zone rurali ove non servono più.

Ma cosa è Skaryszew? Un mercato associato ad una festa storica. Di mezzo c’è un privilegio concesso ai commercianti della città dal re polacco. Questo nel 1633. La Fondazione Tara così descrive l’evento: “si mangiano spezzatini con crauti, salsicce, lardi, strutti affinché la gente possa mangiare tutto con gusto. Il grasso cola sui menti dei commercianti, viene bevuto un mare di vodka, tutto accompagnato dai ritmi della musica folk. Ecco la Quaresima in Polonia, il paese più cattolico al mondo“.

Il tutto in onore del cavallo che però, sostengono gli animalisti polacchi, è apprezzato solo per il suo peso, ovvero il valore della carne.

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