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GEAPRESS – Proteste, della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, per la programmata apertura, in provincia di Pistoia, del primo mattatoio toscano a disposizione delle comunità islamiche.

Sembra, a tale proposito, che l’inaugurazione sarà accompagnata da un rinfresco a base di cous cuous con carne di agnello e capretto.

Per la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, si tratterebbe di una notizia agghiacciante.

Gli animalisti ricordano a questo proposito la macellazione rituale halal (nel caso di quella musulmana) o kosher, praticata dai fedeli della religione ebraica. In entrambi i casi le vittime vengono sgozzate senza stordimento preventivo e si trovano in stato cosciente dal momento in cui vengono trafitte alla gola fino a quando non sopravviene la morte per dissanguamento.

Una procedura, riferisce la Lega Difesa del Cane, che sarebbe incompatibile con il rispetto dei diritti degli animali e che quindi in diversi Paesi europei come Polonia, Norvegia, Svezia e altri è proibita. In Italia questo tipo di macellazione è stato autorizzato per la prima volta con il decreto dei Ministri della Sanità e degli Interni del 11 giugno 1980 e tale deroga è stata confermata da tutti gli atti legislativi successivi in materia. Nonostante l’entrata in vigore del Regolamento europeo 1099/2009, che fornisce la possibilità agli Stati membri di adottare disposizioni di maggiore protezione, nessuna decisione in proposito è stata presa.

Siamo perfettamente consapevoli di vivere in una società che diventa sempre di più multietnica – osserva la presidente della LNDC Piera Rosati – ma ciò non vuole dire che prendere atto delle differenze culturali di altri popoli significhi anche accettare atti di crudeltà gratuita. Inoltre ritengo che a prescindere dalla fede professata, tutti comunque possano cambiare scelte alimentari e indirizzarle verso prodotti di origine non animale. Una scelta etica che fa bene alla nostra salute, a tutti gli esseri viventi e all’ambiente”.

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