GEAPRESS – Sospesa per i mesi di marzo ed aprile la mostra mercato del bestiame di Partanna (TP), oggetto di un recente intervento di Striscia la Notizia che mostrò finanche un maialino sistemato all’interno del carrello della spesa. Poi l’intervento di Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) che fino ad ieri era tornato a chiedere la sospensione della manifestazione motivando con presunte mancate condizioni di benessere per gli animali. Una polemica che era andata in onda già nei giorni scorsi in una tv locale trapanese, oltre che nei giornali locali.

Ed invece il Sindaco di Partanna Giovanni Cuttone, con Ordinanza del 26 febbraio scorso ha deciso di sospendere la mostra mercato per i mesi di marzo ed aprile. Una decisione, a dire il vero, già presa per l’appuntamento di febbraio ovvero quello che coincide essere il primo appuntamento successivo allo scandalo sollevato da Striscia La Notizia e da Enrico Rizzi. Questa prima decisione era stata comunque presa a seguito delle avverse condizioni del tempo.

Cosa ha ora indotto a sospendere la mostra?

Il Sindaco, nel proprio atto, attesta che “si rendono necessari dei lavori di adeguamento a norma di legge nella zona box e manutenzione generale nella zona commerciale”. Poi, riferisce sempre il Sindaco Cuttone, “le attuali condizioni della struttura mettono a repentaglio sia lo stato di benessere degli animali, che l’incolumità degli operatori e degli avventori“.I pareri relativi al benessere degli animali sarebbero pure confermati dall’ASP veterinaria.

Motivo per cui la fiera è sospesa nei mesi di marzo ed aprile “al fine di poter assicurare un adeguato stato di benessere degli animali e una condizione di sicurezza generale per gli operatore e i visitatori della domenica“.

Un intervento encomiabile di certo, ma, rilevata la coincidenza temporale, in molti si stanno in queste ore chiedendo se tali motivati abbiano qualcosa a che fare con le polemiche al vetriolo di Enrico Rizzi che, tanto per cambiare, ha avuto notizia dell’ennesima denuncia nei suoi confronti. “Vedremo cosa c’è dietro – ha dichiarato il coordinatore del PAE – ma se questo è il prezzo da pagare non me ne faccio di certo un cruccio“.

Dunque, per marzo ed aprile, niente fiera del bestiame a Partanna.

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