GEAPRESS – Dovrebbe essere stato comunicato già da tempo alle Forze dell’Ordine l’incredibile situazione documentata ieri sera da Striscia la Notizia nella provincia di Parma. Anzi, a quanto pare, nello stesso ambito comunale di Parma. Ne dà comunicazione l’Associazione Italian Horse Protection che aveva riferito, due settimane addietro, alla Task Force sul benessere animale istituita presso il Ministero della Salute. Da qui la comunicazione che sarebbe partita a chi di competenza. Poi il sopralluogo di Striscia la Notizia ed ancora i cavalli, nelle stesse condizioni di detenzione.

Secondo quanto denunciato da Italian Horse Protection gli almeno 32 cavalli detenuti in condizioni precarie sarebbero tutti DPA, ovvero “Destinato alla Produzione Alimentare”. Possibile, si chiede IHP che l’ASL territorialmente competente non se ne sia accorta? Cavalli tenuti a corte catene e recinti fatiscenti oltre che pericolosi per la ferraglia alla quale sarebbero esposti. Poi la carenza di acqua e cibo.

Sempre secondo Italian Horse Protection, però, in quel posto sarebbero successe cose ancor peggiori. Dove è finita, ad esempio, la puledra di circa tre mesi, rimasta sola per l’abbattimento della madre scheletrica? A quanto pare la povera cavalla era affetta da una grave infiammazione delle lamine dermiche del piede. Secondo Italian Horse Protection, la piccola puledra sarebbe stata affidata ad un non meglio specificato individuo.

Tutto documentato con fotografie originali di Italian Horse Protection che poi, assieme alla troupe di Striscia è tornata sui luoghi. Tutto come prima, senza Autorità preposte. Ovviamente, comunicano da IHP, tutto è già affidato ai nostri legali.

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