GEAPRESS – Approvata la dichiarazione scritta sull’introduzione di un limite massimo di 8 ore per il trasporto nell’Unione europea di animali destinati alla macellazione. Lo fa sapere Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, Vice Presidente dell’Intergruppo sul Benessere degli animali al Parlamento europeo e uno dei cinque promotori dell’iniziativa.

Si tratta di una pietra miliare della protezione degli animali in Europa – ha dichiarato l’On.le Zanoni – Da oggi, grazie a questo testo adottato dal Parlamento europeo, possiamo rivolgerci a Commissione e Consiglio affinché le 8 ore massime di trasporto diventino un obbligo inderogabile in tutti i 27 Paesi membri”.

La dichiarazione 49/2011 sull’introduzione di un limite massimo di 8 ore (SCARICA LA DICHIARAZIONE) è stata promossa da Andrea Zanoni, Dan Jørgensen (danese socialista), Esther de Lange (olandese popolare), Pavel Poc (ceco socialista), Carl Schlyter (svedese verde) e costituisce l’approdo legislativo della campagna internazionale 8hours, lanciata dall’associazione animalista Animals’ Angels che ha raccolto nei mesi scorsi ben 1 milione di firme in tutta Europa per chiedere all’Ue le 8 ore massime di trasporto per gli animali vivi.

Grazie a questo testo, il Parlamento europeo può ufficialmente chiedere a Commissione e Consiglio di riesaminare il regolamento n. 1/2005 al fine di introdurre un limite massimo di 8 ore per il trasporto di animali che dovrà essere rispettato sempre e comunque – spiega Zanoni – A oggi l’attuale legislazione europea purtroppo permette che centinaia di ovini, bovini, caprini ed altri animali vengano trasportati ammassati gli uni sugli altri, senza un centimetro di spazio, senza quasi nemmeno l’aria per respirare”.

Grazie all’impegno di Zanoni e dei quattro colleghi è stato possibile raccogliere più di 378 firme tra gli eurodeputati indispensabili per l’approvazione della dichiarazione scritta.

Adesso andiamo avanti – conclude Zanoni – il prossimo passo sarà la consegna del milione di firme raccolto al Commissario Ue competente John Dalli. Adesso la Commissione non può più prendere sotto gamba la tutela degli animali perché a chiedere un miglioramento delle loro condizioni sono i cittadini europei e la massima istituzione che li rappresenta, il Parlamento”.

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