GEAPRESS – Due realtà che difficilmente interagiscono fra loro. Da un lato l’allevatore abusivo ed i suoi maiali. Dall’altro lato della strada, il Tribunale di Palermo. Gli unici ad avere cambiato (ovvero solo anticipato) la loro sorte sono i maiali, la capra e la pecora che già ieri sono stati trasferiti al mattatoio di Villabate (PA) per la macellazione e successiva distruzione dei resti. Nessuno di loro era fornito della necessaria tracciabilità.

Ad intervenire i Carabinieri della Stazione di Palermo Centro, coadiuvati dal N.A.S. e dalla ASL. Non più di trenta metri separavano l’allevamento dal Tribunale, ma Cortile della Cassetta è murato per pericolo crollo. Ad accorgersi dei maiali è stato il personale del Palazzo di Giustizia. Basta guardare dalle ampie vetrate, per notare il pullulare delle mille attività del centro storico della città. Tra casupole pericolanti ed altre in ricca ristrutturazione.

La casa del pregiudicato con precedenti per droga, è a non oltre cinquanta metri dallo stesso Cortile Cassetta. Per l’allevatore abusivo, 10.046 euro di sanzione. Gli animali erano, inoltre, privi di ogni tracciabilità e tenuti in pessime condizioni igieniche.

Il pregiudicato non ha reddito ed ufficialmente non ha lavoro. Saltuarie occupazioni nel mondo del precariato palermitano. Sicuramente, si commenta tra gli inquirenti, questa sanzione sarà difficile esigerla.

Ad ogni modo è stato contestato il reato di maltrattamento di animali che probabilmente non influirà più di tanto nelle preoccupazioni giornaliere del pregiudicato.

Secondo gli inquirenti non è la prima volta che in quella zona di Palermo vengono rinvenuti allevamenti abusivi. In genere di maiali, ma anche agnelli, capre, pecore e cavalli. Storica, invece, la presenza di macelli, ovviamente clandestini, anche se in numero inferiore rispetto al passato. Alcuni vendono in loco, come la bancarella tutt’ora esistente fotografata da un turista francese proprio a due passi da Cortile della Cassetta e pubblicata da Panoramio (nella foto in alto).

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