GEAPRESS – Chissà se l’allevatore deciderà di dirimere la questione ricorrendo al Presidente della Repubblica, ma l’ipotesi, almeno teoricamente, è fondata. Il vero pericolo, però, è per i poveri piccioni, a quanto pare allevati per la loro carne.

I fatti sono avvenuti nel Comune di Campodarsego, in provincia di Padova. L’ASL Veterinaria “Alta Padovana”, fa pervenire il sei giugno scorso al Comune una nota in merito ad un locale allevamento di colombi, finalizzato alla macellazione. Sono troppi e poi ci sono mosche. Per questo bisogna intervenire d’urgenza. Il Sindaco, pertanto, quale massima autorità sanitaria del luogo, in data 18 giugno emette Ordinanza 26/9025, con la quale si obbliga l’allevatore ad un trattamento adulticida (ovvero contro gli insetti) entro giorni uno dal ricevimento dell’Ordinanza. Poi, la riduzione del 50% dei colombi entro giorni cinque dal ricevimento dell’Ordinanza.

Non è chiaro come dovrà avvenire lo sfoltimento che, ad ogni buon conto, dovrà essere dimostrato. L’allevatore di colombi (e mosche) avrà comunque tempo sessanta giorni per ricorrere al TAR, sempre dalla data di ricevimento. Oppure potrà interessare, con proprio ricorso, ma entro 120 giorni dalla data di recepimento, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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