GEAPRESS – Interrogazione alla Commissione Europea da parte dell’Eurodeputato Andrea Zanoni, in merito all’annoso problema delle cosiddette “mucche a terra”. Bovini non più in grado di reggere il proprio peso, spesso a causa della continuata detenzione in condizioni di scarsa movibilità, e forzatamente trasportati al macello utilizzando finanche mezzi inidonei.

Non è però ancora chiaro quali mosse intenda prendere la Comunità Europea. Per questo l’On.le Zanoni ha chiesto alla Commissione “quali passi concreti intende intraprendere per migliorare le condizioni in cui vengono allevate in Europa le vacche da latte”. L’interrogazione scritta dell’On.le Zanoni, vice presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, è stata firmata anche dagli On.le Pavel Poc (ceco, socialista), Nadja Hirsch (tedesca, liberal democratica) e Kriton Arsenis (greco, socialista).

Oggi sono ancora troppi i casi di maltrattamento di questi bovini – ha aggiunto l’On.le Zanoni –  come testimoniano gli scandali delle mucche a terra in Italia come ultimo caso occorso a Pastrengo” Eppure, nonostante la legislazione comunitaria in materia, l’Europa deve ancora prendere misure concrete per risolvere un problema annoso. Migliaia di animali, ricorda l’eurodeputato, allevati in condizioni a dir poco misere.

La Commissione europea ha fatto sapere che non intende proporre una legislazione specifica sulla protezione delle vacche da latte ma intende piuttosto concentrare i propri sforzi sul miglioramento dell’applicazione della Direttiva 98/58/CE.
Tuttavia – spiega l’On.le Zanoni – la nuova strategia per il benessere degli animali redatta dalla stessa Commissione, riconosce che la Direttiva 98/58/CE contiene disposizioni che sono troppo generali per avere effetti pratici. Ecco che alla luce di questo e al fatto che attualmente non ci sono piani per introdurre nel quadro normativo generale requisiti specifici del settore per le vacche da latte, invitiamo la Commissione a dire in modo chiaro ed esplicito in che modo intende rafforzare la direttiva in questione”.

Zanoni ricorda che la stessa Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare EFSA ha concluso che “i disturbi alle zampe e alla locomozione sono un problema di benessere rilevante per i bovini da latte, in termini di incidenza e di entità degli effetti negativi” e che, in merito al fatto che gran parte del bestiame da latte non abbia accesso al pascolo, “vi è un aumento del rischio di zoppìa, problemi agli zoccoli, calpestamento dei capezzoli, mastite, metrite, distocia, chetosi, ritenzione della placenta e alcune infezioni batteriche”.

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