maiale prima
GEAPRESS – Salvati da condizioni indicibili. Il tutto a seguito dell’intervento del SITA (Servizio Interprovinciale Tutela Animali) il quale, congiuntamente al Corpo Forestale dello Stato, Comandi di Varese e Tradate, ed all’ASL territorialmente competente, ha adeguatamente documentato lo stato che caratterizzava quella stalla con i suini (nella foto uno dei maiali).

Il tutto è avvenuto a Morazzone, in provincia di Varese.

La nota positiva è arrivata presto. Il titolare della struttura oggetto di indagini, dichiara subito di rinunciare alla proprietà degli animali. Un impedimento venuto meno e di certo non di poco conto. Questo se si pensa come in molti casi, proprio a seguito alle pendenze con la proprietà, ed in attesa del grado di giudizio definitivo, l’affido degli animali oggetto di misura cautelare non è cosa semplice. In questo caso, però, la strada è spianata, verso la libertà …. .

A quanto pare c’è la disponibilità del PM incaricato di disporre un Decreto per la collocazione alternativa.  Nel frattempo, però, arriva il suggerimento dell’ASL: i maiali salvati si possono abbattere. Fine delle sofferenze anche perchè i poveri animali continuano a stare nella stalla.

I colpi di scena, evidentemente, non sono ancora destinati ad esaurirsi.  Il PM incaricato autorizza il SITA a cercare stalli per i poveri maiali. Una decisione, quella della dott.ssa Sara Arduini, che sicuramente sarà molto gradita agli animalisti. La soluzione, però, deve arrivare urgentemente.

I 28 maiali, tra cui alcuni cuccioli, richiedono pertanto un trasferimento urgente. Una speranza di vita presso stalli gestiti da associazioni per la tutela degli animali o singoli privati. Oltretutto si deve chiudere quella stalla che di certo di spiacevoli sorprese, ai poveri animali, ne deve avere riservato.

Per le adozioni dei maiali il SITA ha reso disponibile il seguente numero di cellulare: 320 0484962

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