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GEAPRESS – Un intervento scaturito a seguito di una segnalazione pervenuta all’OIPA. Stante quando denunciato dall’associazione animalista i fatti sarebbero avvenuti presso una cascina della provincia di Milano. Una scuola ebraica ortodossa, denuncia l’OIPA,  avrebbe organizzato il Kapparot, celebrazione rituale in occasione dello Yom Kippur.

Il sopralluogo, avvenuto durante il rito, ha così permesso di denunciare da parte dell’OIPA lo sgozzamento senza stordimento in un luogo che non sarebbe autorizzato alla macellazione rituale. Il tutto in presenza di bambini. Nel filmato, già pubblicato nel sito dell’OIPA, si vede la macellazione avvenire in vicinanza di bambini e finanche una gallina già sgozzata che si muove ancora ed in  maniera vivace sopra un cumulo di altre galline ormai morte.

L’associazione ha quindi allertato le Guardie Zoofile OIPA che si sono recate sul posto in collaborazione con la Asl competente. Il tutto per verificare che tale rituale venisse regolamentato secondo la normativa vigente, quindi, ad avviso dell’OIPA, previo stordimento. Sempre secondo quanto denunciato dall’associzione sarebbe però stato impedito l’accesso al luogo. Di fatto alle Guardie Zoofile è stato permesso di assistere solo all’uccisione dimostrativa  di una gallina non inclusa nella celebrazione.
L’OIPA provvederà a sporgere denuncia nei confronti degli organizzatori perché quanto visto durante il sopralluogo  viene dalle Guardie ritenuto configurabile nelle ipotesi di reato di maltrattamento di animale.

Il trattamento riservato alle galline durante il rituale è vergognoso: tenute per le ali, sgozzate senza stordimento e con un rasoio in malo modo senza causarne la morte immediata, come prevedrebbe la legge, e lasciate agonizzanti in un contenitore di metallo in attesa di essere spiumate e macellate. Non vogliamo stigmatizzare la tradizione – spiega Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia Onlus – ma sottolineare che massacrare gli animali in nome di una religione, qualsiasi essa sia, è sempre e comunque deprecabile, oltre che un cattivo insegnamento per i bambini. Auspichiamo quindi che questa celebrazione venga attuata sostituendo le galline con un oggetto simbolico, come prevede una variante del rito.

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