pecora morta
GEAPRESS – Un déjà vu degli orrori quello che periodicamente sembra andare di scena a Menà di Castagnaro, in provincia di Verona. Nel gennaio 2011 un intervento delle Fiamme Gialle accusò pesantemente la struttura di maltrattamenti  di animali (vedi articolo GeaPress).

Detenzione pessima e finanche la mannaia per la macellazione. A dovere rispondere di tutto ciò venne allora chiamata una cittadina di origine cinese di 36 anni. Ora la stessa di anni ne ha 38 ed incredibilmente dovrà nuovamente rispondere di situazioni che apparirebbero fin troppo eloquenti.

Chi controlla a Menà di Castagnaro?  “Da tempo seguiamo questa situazione – dichiara  la Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Legnago e Bassa Veronese, Mariella Zamperlin – e siamo felici che si sia arrivati a un intervento delle Forze dell’Ordine”. Grazie alla segnalazione della LNDC, cani, gatti, galline, oche, colombi, papere, maiali, conigli e capre, destinati al mercato clandestino, sono ora affidati all’associazione che garantirà una vita futura lontano dalle sofferenze e dal rischio di essere macellati.

Anche nel 2011 gli animali divennero oggetto di una grande operazione di affidamento (vedi articolo GeaPress ) e secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi a L’Arena di Verona  dall’Assessore comunale alla Sicurezza Nicola Sordo, lo stesso Comune si era impegnato con una spesa di 12.000 euro.

Il tutto per una situazione che sembra ora riproporsi con toni forse ancora più foschi.  Secondo Mariella Zamperlin “all’interno del Casolare c’erano circa 300 animali, tra vivi e brutalmente uccisi. Poveri maiali, semi sventrati, appesi alle travi del soffitto, e poi un odore acre, fortissimo, di morte, aleggiava in tutta la casa. Al nostro arrivo non c’era altro da fare che nutrire e prendersi cura al meglio dei sopravvissuti”.

Poi, la segnalazione risalente a due mesi addietro circa due cagnolini che purtroppo sembrano essere scomparsi. Nel 2011 di animali ne furono ritrovati circa 700.

Per questo motivo, dicono dalla Lega Difesa del Cane,  è necessario un monitoraggio costante e continuo in sinergia tra associazioni animaliste, Forze dell’Ordine e cittadinanza. Per i volontari occorre denunciare anomalie e atteggiamenti evidentemente sospetti al fine di intervenire per tempo evitando nuovi scempi.

La vicenda verrà  ora seguite dalla Lega del Cane per assicurare una giusta ed esemplare punizione all’autore del fatto.

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