GEAPRESS – Dodicimila maiali al giorno. Giorno e notte macellati. Fino a due milioni l’anno. E’ questa la ricetta contro la disoccupazione che la legge consente di sperimentare, affidando tutti i poteri ai Sindaci. Da un lato un colosso dell’imprenditoria europea, quale la Bresaole Pini, con altri due mega macelli attivi, e dall’altro il piccolo Comune che accetta tutto ivi compresi trecento autocarri al secondo e 6.912.000 litri di acqua al giorno tutte da pompare dalla sottostante falda. Entrano da una parte, ed escono dall’altra, ovviamente “arricchiti” di liquami vari.

Un progetto maturato in casa PdL e che registra perplessità tra gli altri partiti. Non sono preoccupati per i poveri maiali, e solo in minima parte per i problemi ambientali. Il PD ha espresso preoccupazioni sulla possibilità che le produzioni tipiche locali possono risentire di questa sorta di massificazione di carne di maiale. La Lega si è poi espressa sull’assunzione di lavoratori se non di diversa estrazione bresciana, mentre l’IdV ha condiviso in parte i rischi ambientali sollevati dal PD ma nulla ha da dire sulla strategica collocazione del mega macello. Per il Sindaco, ad ogni modo, il macello sa da fare. Non ci sono ricette per la disoccupazione. Meglio allora nuovi 700 occupati al macello (ivi compresi, si presume, nuovi macellai) che non trovare soluzioni nella politica. E’ avvilito dalle code dei disoccupati dopo la chiusura della Marzotto e questa è una soluzione confezionata ed accettata.

Intanto in loco gli animalisti si organizzano. Un sito tutto dedicato al megamacello, è stato di recente messo on line e le prime iniziative di autofinanziamento sono previste già per domenica prossima. Di aiuti ce ne vorranno tanti. Il Coordinamento Contro il Mega Macello ricorda come l’azienda ‘Bresaole Pini’ sia uno dei maggiori produttori italiani di carne. Nel 1994 hanno costruito, nelle vicinanze di Budapest, uno dei macelli più “moderni” del centro Europa, dove ogni settimana vengono uccisi 21.000 suini, per un totale annuo di circa 1.100.000. Non solo in Ungheria, ma anche in Polonia. Tra il 2010 e il 2011 un altro stabilimento, il più grande della nazione, con una capacità iniziale di 6.000 maiali uccisi ogni giorno.

Ed è proprio quest’ultimo impianto, dicono al Coordinamento, che è stato preso come esempio per la progettazione del mega macello che sorgerà a Manerbio. Diventerà il macello più grande d’Europa. Il progettato mega macello di Manerbio sarà suddiviso in più settori, come un centro commerciale con numerosi negozi.

Un problema animalista, quello del mega macello, ma anche ambientale. La pianura padana è uno dei posti al mondo dove l’ambiente è più stressato da attività umane fortemente impattanti. I processi di gestione di grandi quantità di animali, sono tra i primi fattori di inquinamento specie in chiave locale. Il Coordinamento Contro il Mega Macello, che esprime la propria solidarietà ai gruppi ambientalisti che stanno sorgendo contro la struttura, crede però che ogni essere vivente, animale umano o non-umano, si equivalga e debba avere la possibilità di vivere la propria esistenza senza far fronte ad alcun tipo di privazione, di prigionia, senza subire alcun tipo di sfruttamento, di tortura, di maltrattamento, di abuso.

N.B. PER UN ERRORE DI BATTITURA E’ STATA INSERITA LA PAROLA “PURE”, AL POSTO DI “COME”, RIFERITA AL CENTRO COMMERCIALE ED IL MACELLO DI MANERBIO. SI TRATTAVA IN REALTA’ DI UN PARAGONE CON UN IPOTETICO CENTRO COMMERCIALE, POSTO DAL  COORDINAMENTO CONTRO IL MEGA MACELLO. CI SCUSIAMO CON IL COORDINAMENTO E I LETTORI 

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