GEAPRESS – Il processo è ormai in atto da una quindicina di anni. Campagne animaliste condotte a livello europeo, tutte concentrate sui temi della zootecnia. Poca o nessuna attenzione viene invece prestata alla fauna selvatica, mentre, per quanto riguarda gli animali d’affezione, le polemiche suscitate dalle macroscopiche disattenzioni degli Stati membri (vedi cani Romania o Spagna) vengono giustificate dagli Uffici europei, chiamando in ballo proprio la mancanza di una norma specifica. Disfunzioni più volte denunciate anche dal Vice Presidente dell’Intergruppo sul Benessere Animale al Parlamento Europeo, On.le Andrea Zanoni, molto attento ai temi della protezione degli animali e dell’ambiente. Sta di fatto che le principali regolamentazioni riguardano il benessere degli animali durante il trasporto, il benessere delle galline ovaiole, il benessere dei vitelli, il benessere dei maiali, ed altri “benessere” di animali poi detenuti in spazi degni del regno di lilliput.

L’ultima in arrivo è la nuova normativa sul benessere degli animali durante la macellazione. Anzi “la protezione degli animali alla macellazione” è già la denominazione voluta per il “materiale didattico” redatto dal Ministero della Salute e dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale. Materiale da mettere a disposizione dei Veterinari ASL.

Qual è la traccia ispiratrice la nuova regolamentazione? Secondo il Ministero della Salute, si tratta della maggiore sensibilità dei cittadini europei vero le tematiche del benessere animale. Una questione di interesse pubblico, dice sempre il Ministero, che incide sull’atteggiamento dei consumatori nei confronti dei prodotti agricoli. Il consumatore, infatti, oltre a pretendere carne prodotta nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie chiede che non siano inferte inutili sofferenze agli animali da cui provengono le carni. Viene da chiedersi se questa è anche l’opinione degli animalisti visto che le loro lobby, forse sbagliando, hanno sostenuto al Parlamento Europeo, temi un po’ troppo indirizzati al settore zootecnico.

Ad ogni modo la nuova normativa che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio, riguarderà la maggiore responsabilità di produttori ed operatori in tema di stordimento ed abbattimento, la formazione di chi lavora negli impianti di macellazione e l’elenco dei metodi di stordimento e abbattimento per le diverse specie animali. Tutto, ovviamente, a tutela del benessere considerato anche nella continuata autorizzazione rilasciata alla macellazione domiciliare.

Quello che lascia perplessi è la forma con la quale gli operatori del settore sono stati informati della prossima disposizione. Si tratta di una circolare del Ministero, ovviamente sempre in tema di benessere di animali, che richiama, anche, gli ultimi aggiornamenti del settore. Ovvero il nuovo decreto a protezione dei suini e quello dei vitelli . Si tratta in effetti di disposizioni risalenti al mese di luglio, ma del 2011. Approvate in totale sordina (vedi articolo GeaPress e Decreti) hanno di fatto riproposto le peggiori indicazioni che mantengono quasi del tutto lo status quo in entrambi i settori (allevamenti suini e vitelli). Eppure, su quei temi, sono state condotte, a livello europeo, grandi campagne di sensibilizzazione animalista. Gadget e depliant su galline, vitelli, suini, broler (polli da carne) ed altro ancora.

Il prossimo provvedimento sul benessere … in macellazione, concorre a completare la serie benessere-allevamenti. A dire il vero, sempre lo scorso luglio, venne anche integrato l’art. 727 del Codice Penale, quello che ancora oggi viene chiamato (sbagliando) sul maltrattamento di animali. Il 727 bis (vedi articolo GeaPress), ha previsto, con 32 anni di ritardo, reatucoli di natura contravvenzionale per chi viola la Convenzione di Berna. Ma questo settore riguarda la protezione della fauna selvatica, per cui ha sollevato ancor meno indignazione.

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