GEAPRESS – Nonostante la cancellazione degli incentivi, le esportazioni di bovini sono in continuo aumento. Questa in sintesi la risposta pervenuta dal Commissario UE all’Agricoltura all’interrogazione presentata dall’On.le Andrea Zanoni, Eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, ed altri tre Europarlamentari (Nadja Hirsch: tedesca, liberal democratica; Jorgo Chatzimarkakis: tedesco, liberal democratica; Sonia Alfano: italiana, liberal democratica).

Eppure, riferisce l’On.le Zanoni in un suo comunicato, questo avviene  nonostante le accuse rivolte ai paesi terzi in merito alle condizioni di trasporto ed i metodi di macellazione. Zanoni ricorda altresì come un milione di cittadini europei ha chiesto il limite di otto ore al trasporto di animali vivi.

Trasporti lunghi, quelli dei bovini, che durano anche più giorni ed a volte in condizioni del tutto precarie per gli animali. “Assistiamo ad un costante aumento di queste esportazioni – riferisce l’On.le Zanoni –  il che vuol dire sempre più animali trasportati lungo calvari di giorni e spesso in condizioni precarie e spesso macellati nei Paesi in cui sono portati in modi brutali e proibiti all’interno dell’Ue”. Le cifre della Commissione parlano di un aumento di bovini da  403.143 capi nel 2009 a 768.572 capi nel 2012 (destinazioni principali Turchia, Croazia, Libano, Israele e Algeria), ovini da 225.177 capi nel 2009 a 1.635.546 capi nel 2012 (destinazioni principali Libia, Giordania e Turchia) e caprini da 2.311 capi nel 2009 a 11.564 nel 2012 (destinazioni principali Giordania, Libano, Turchia e Albania). In calo solo il commercio di suini, da 2.211.220 capi nel 2009 a 1.239.751 capi nel 2012 (destinazioni principali Croazia, Ucraina e Russia).

Ad avviso dell’On.le Zanoni   solo con il limite delle otto ore si può riportare sui binari della sostenibilità un mercato della carne altresì definito “schizofrenico e causa di indicibili sofferenze per milioni di animali in Europa e oltre i suoi confini”. Un impegno, quello delle otto ore, richiesto non solo con un milione di firme raccolte dai cittadini europei ma anche dal Parlamento europeo con la dichiarazione scritta  49/2011 (15 marzo 2012) e la relazione Wojciechowski (12 dicembre 2012).

Il Commissario all’Agricoltura Dacian Cioloş ricorda dal canto suo come “tutte le restituzioni [incentivi, nda] all’esportazione di carni bovine e di animali vivi della specie bovina (destinati alla riproduzione) sono state abolite a partire dal 21 settembre 2012” e che “le restituzioni all’esportazione di animali vivi destinati alla macellazione erano già state azzerate nel 2005”. Dunque, oggi più che mai occorre il limite delle otto ore.

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