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GEAPRESS – Una scrofa, così come poi appurato anche dai veterinari dell’azienda sanitaria 22, del tutto incapace di reggersi in piedi. Eppure l’allevatore di Cartura (PD), non avrebbe esitato a caricarla nel camion con gli altri animali. Il mezzo , poi fermato dalla Polizia Stradale di Legnago (VR) sulla Transpolesana, ha così rivelato il suo triste contenuto.  Animali che si sarebbero tutti presentati allo stremo delle forze.

Stante le rilevanze documentali, le scrofe erano state caricate a Porto Viro (RO) ed erano dirette al macello di Isola della Scala, in provincia di Verona. In tutto, al trasportatore, sono state contestate 3000 euro di sanzione, di cui mille per non avere compilato secondo legge il certificato sanitario di un animale, e duemila per la scrofa in terra.

Alla Polizia Stradale arrivano ora i complimenti dell’eurodeputato Andrea Zanoni, il quale ha altresì confermato l’esigenza di fermare quello che ha definito un “abominio che ogni notte si verifica sulle strade italiane”.

Secondo l’On.le Zanoni, che è anche vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo “la condizione degli animali durante il trasporto, denunciata troppe volte dalle associazioni animaliste, ha purtroppo trovato l’ennesima conferma in questo vergognoso episodio“.

Recentemente un altro drammatico caso di trasporto di animali era stato oggetto di condanna da parte della Sezione distaccata di Castiglione delle Stiviere del Tribunale di Mantova (vedi articolo GeaPress). Un vitello, trovato immobile nella pavimentazione del camion  tra i suoi stessi escrementi. “I controlli negli allevamenti e nei macelli devono essere improntati alla “tolleranza zero” – ha aggiunto l’On.le Zanoni –  Invece, oggi, sulle strade italiane si verificano vere e proprie torture nei confronti degli animali“. Animali finanche malati ed incapaci di reggersi in piedi. Una beffa delle norme in vigore.

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