galline ovaiole
GEAPRESS – Quasi nessuno lo ha notato, ma nei recenti provvedimenti del Parlamento, che hanno tentato di porre rimedio agli storici ritardi nel recepimento di numerose Direttive, c’erano pure le sanzioni per chi accusato di non rispettare la stravecchia Direttiva ovaiole. L’Italia era ormai oltre ogni limite già da un anno e mezzo. Spetterà ora al Governo esprimersi in materia, ma l’introduzione delle ormai cronicamente vecchie disposizioni coincide con la prima strage dell’anno di galline ovaiole che non sia la “normale” macellazione di fine produzione.

Ad Ostellato, in provincia di Ferrara, 128.000 galline stanno in queste ore perdendo la vita perché nel loro allevamento è stato trovato il “tipo” H7 dell’influenza aviaria. Quasi ogni anno, in Italia, si sono però registrati abbattimenti di galline, ma anche tacchini e polli da carne, per via dell’influenza aviaria. Il “tipo” H7 (sebbene non è stato reso noto il sottotipo) è stato però definito ad alta patogenicità. Nessun allarmismo per l’uomo, ma solo per .. le galline e la “produzione”. Tanto per intenderci, il probabile candidato ad una pandemia che potrebbe colpire l’uomo, è l’ H5N1. Questo nel caso riesca a modificarsi attuando il famoso  “salto di specie”, ovvero contagiosità diretta uomo-uomo.

Le misure di profilassi sanitaria, per l’H7 di Ostellato come per altri ceppi,  non lasciano scampo. Uccisione in massa.  Per cui, a partire dal giorno di ferragosto, operai specializzati all’opera sotto il controllo veterinario. Galline uccise, chiuse in contenitori ermetici ed avviate allo smaltimento. Poi una notizia curiosa. Non si lavora di mattina. Ci sarebbe troppo caldo. Ma era così ancor prima con le galline che, senza saperlo, erano in attesa delle “ferie” di ferragosto?

L’allevatore, verrà risarcito.

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