tacchini
GEAPRESS – A paventare l’ipotesi di un secondo allevamento avicolo oltre quello già noto di Ostellato, coinvolto nel ferrarese per l’allarme aviaria,  era stata una nota diffusa dal Ministero della Salute almeno tre giorni addietro (vedi articolo GeaPress). Il Ministero, nella sua circolare non aveva però indicato la tipologia di animali allevati né tutt’ora ha confermato che trattasi proprio dell’allevamento di tacchini, ma aveva  ipotizzato un “contatto indiretto” con altri tre allevamenti. Uno in provincia di Ferrara e due in provincia di Rovigo.

Le misure oggi diramate dal Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria dello stesso Ministero, sembrerebbero confermare come la diffusione del ceppo virale sia avvenuta tra due allevamenti (Ostellato e quello  bolognese di Mordano) lungo la catena di imballaggio delle uova della stessa filiera. Secondo lo nota ministeriale di oggi, viene infatti disposto che “l’introduzione di uova da consumo in impianti di raccolta, sgusciatura, trattamento ed in generale per la produzione di ovo prodotti, situati all’interno di allevamenti (centri di selezione)” è vietata “a eccezione di quelle prodotte nel medesimo allevamento“. In altri termini, sembra dire il Ministero, ognuno  lavori in proprio.

Disposizioni particolari sono, inoltre, previste per il blocco delle movimentazioni in Emilia Romagna, regione dove si pensa che un virus aviario a bassa patogenicità (LPAI) possa essere stato veicolato dagli anatidi selvatici nelle aree più esterne dell’allevamento, sviluppandosi poi nella forma più aggressiva (sempre per gli uccelli) HPAI, nei capannoni interni. Oltre a quanto già disposto per le zone di “restrizione”, il Ministero ha infatti fornito nuove disposizioni sul blocco delle movimentazioni che riguardano il divieto di “movimentazioni di volatili vivi, a eccezione di pulcini di un giorno, e di uova da consumo confezionate, a esclusione delle uova destinate alla distribuzione finale, in uscita da tutto il territorio della Regione Emilia Romagna verso la restante parte del territorio nazionale e comunitario“. In particolare “le filiere avicole operanti sul territorio della Regione Emilia Romagna devono garantire l’attuazione di una procedura di netta separazione funzionale tra la Regione Emilia Romagna e la restante parte del territorio nazionale e comunitario“.

Raccomandazioni anche sulla pulizia nel corso di fiere agricole e la gestione della pollina. Per quest’ultima sarà in vigore in Emilia Romagna il divieto di distribuzione  per trenta giorni, se proveniente dagli allevamenti interessati dai provvedimenti adottati per l’aviaria. Test ed autorizzazione veterinaria, per le polline di diversa provenienza.

Circa l’ultimo caso, ad essere uccisi saranno ora 18.000 tacchini. 585.000 sono invece le galline in corso di uccisione a Mordano e 128.000 quelle già uccise a Ostellato.

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