mucca morta forestale
GEAPRESS – A finire denunciati sono stati i rispettivi proprietari di due diversi allevamenti. A loro sono stati contestati i reati di uccisione di animali, inosservanza dell’Ordinanza dell’Autorità, omessa custodia e malgoverno, concorso di persone nel reato.

Ad intervenire è stato il Corpo Forestale dello Stato il quale ha  contestualmente elevato sanzioni amministrative di importo pari a 18.000 euro a seguito delle diverse presunte irregolarità che sarebbero state riscontrate in violazione ai regolamenti di polizia veterinaria.

Il Corpo Forestale dello Stato ha rinvenuto venti carcasse di bovini in diverse località del Comune di Bisegna, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.   Il controllo, effettuato nelle scorse settimane ricorrendo a ripetute ricognizioni territoriali, aveva  fatto seguito ad una intensa attività  di indagine svolta a seguito di diverse segnalazioni. Le operazioni, erano state a sua volta eseguite congiuntamente dagli addetti alla Sorveglianza del Parco, gli Agenti del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato e le Guardie del Parco.

Su specifica richiesta del personale di Polizia Giudiziaria, è intervenuto altresì il Servizio Veterinario dell’ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila, nonché il Servizio Veterinario del Parco. Il tutto al fine di determinare le cause di morte e l’eventuale presenza di patologie diffusive.

Oltre agli animali rinvenuti morti,  sarebbero stati individuati animali in vita (ancora presenti e radunati a più riprese nell’area pascoliva interessata dal fenomeno) con i segni di quelli che, ad una prima analisi, sembrerebbero essere marcati livelli di denutrizione e una massiccia infestazione da zecche.

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