orsi bile
GEAPRESS – Il numero di orsi delle bile nelle fattorie del Laos, sarebbe triplicato negli ultimi anni. Lo rivela uno studio pubblicato su Oryx  (pubblicazione specializzata nella consevazione di flora e fauna selvatica) da  Chris R. Shepherd e Emily Livingston. Quest’ultimo esperto dell’Ufficio Traffic per il Sud est asiatico

In particolare, secondo stime attendibili,  il numero di orsi in cattività negli allevamenti del Laos, sarebbe  passato dai circa 40 del 2008, ai 122 del 2012. Per il Laos, però, il problema degli orsi della bile appare nel complesso come molto recente. Nessuna presenza di allevamenti prima del 2000; oggi, però, le strutture sarebbero ben 11.

Sempre secondo lo stesso studio, la provenienza degli animali, sembrerebbe essere poco chiara. Dunque, il sospetto avanzato di un prelievo in natura. Nel caso, un fenomeno che contrasta con la legislazione esistente in quel paese, ma anche con i dettami della Convenzione di Washington che dovrebbe tutelare le popolazioni selvatiche degli orsi.

Tutto da chiarire, dunque, sulla presenza di tali orsi. La loro detenzione, però,  può essere legale qualora  nati in cattività. Dubbi, sono stati avanzati sui sistemi di registrazione e monitoraggio di tali animali.

Si ricorda che l’estratto della cistifellea, contiene un principio attivo per il quale è effettivamente dimostrato il potere medicamentoso. Lo stesso, però, può essere ottenuto con processi di sintesi chimica, senza ricorrere alla tortura dei poveri orsi, perennemente prigionieri di una gabbia grande quasi quanto a  loro, e con un catetere da quale viene estretta la bile.

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