GEAPRESS – La scena più tenera è quella finale. Il maialino assieme ad un’ochetta che mangiano dalla stessa ciotola. Il tranquillo becchettare con il “ciomp” del maialino sullo sfondo di una bella radura di bosco. Lui è uno dei tre fortunatissimi salvati da misteriosi animalisti, intrufolati in un allevamento di maiali della Lombardia. Il video, caricato su You Tube, è infatti pervenuto in forma anonima al Coordinamento Contro il Mega Macello. Il gruppo nato per contrastare il progetto del maxi macello di Manerbio (BS). 12.000 maiali uccisi al giorno ed un cumulo di polemiche a seguire.

Poi, nel video diffuso dal Coordinamento, le foto degli allevamenti intensivi e le condizioni che, però, in pochi propongono. Un tipo in camice bianco e guanti asettici, prende tre maialini e li sistema in un trasportino per animali domestici. Furto, per la proprietà dell’allevamento, liberazione animale punto e basta, per molti animalisti.

Per il Coordinamento Contro il Mega Macello, le immagini del video testimoniano scene di vita quotidiana relative alla detenzione dei suini da reddito. Esseri viventi, spiega la nota del Coordinamento, considerati mera merce, oggetti, la cui carne alimenterà un’industria che lucra sullo sfruttamento animale.

Ognuno la pensi come vuole, ma tutte quelle gabbie, le luci artificiali, il rumore e lo stesso ammasso di animali, ricordano alla mente un campo di concentramento. Anzi, a ben guardare, un capannone con molti animali concentrati che finiranno uccisi. Merce di consumo che diventerà prosciutto, cotechino, salame, salsicce ed affini. Per gli animalisti, l’azzeramento di esseri senzienti, finiti macinati ed arrotolati in un arrosto dal dubbio gusto. Un sistema che non si ferma perché basato sulla massificazione della produzione in perenne concorrenza tra diversi gruppi industriali. Mille posti di lavoro, si è detto a Manerbio che nel caso avrà così più animali (al giorno) da macellare, che umani tutto l’anno.

Scontato, allora, lo stile di vita proposto dal Coordinamento contro il Mega Macello. Scelta vegan, priva cioè di ogni derivato di origine animale.

I tre maialini salvati chissà dove, saranno ora maiali liberi, liberi di fare il bagno di fango, di coricarsi quanto vorranno e di riposare sopra un letto di paglia. Liberi di sviluppare il proprio carattere e seguire il proprio istinto. Gli attivisti del Coordinamento contro il Mega Macello hanno voluto dedicare il video agli attivisti olandesi finiti sotto processo con l’accusa di avere liberato 5.000 visoni.

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