GEAPRESS – Cavalli vaganti, abbandonati al freddo di questi giorni e con il rischio aggiunto di finire sulle strade attratti dal sale sparso in funzione anti neve. Una morte atroce, di freddo o travolti da qualche automezzo in transito nella Statale 696 come già successo (vedi articolo GeaPress), con grave rischio anche per l’incolumità degli automobilisti in transito.

I cavalli vengono avviati al pascolo incustodito nel territorio del Comune di Lucoli, anche da allevatori di fuori regione, per la facilità di approvvigionamento dell’acqua.

Il nuovo intervento del Comando Stazione di Lucoli del Corpo Forestale dello Stato, ha così evitato che i cavalli venissero avviati alla macellazione clandestina, ovvero il probabile scopo di tale tipo di allevamento brado.

Gli animali, notati dallo stesso Comandante della stazione di Lucoli, Isp. Sup. Sc. Domenico De Paolis, vagavano da alcuni giorni senza essere accuditi e sfamati.

I Forestali della Stazione di Lucoli, coordinati dal Comando provinciale di L’Aquila, in sinergia con il Comune di Lucoli ed il Servizio Veterinario della ASL, sono riusciti a raggruppare i cavalli che si trovavano nel Valico della Crocetta ed a condurli nella stalla di sosta della ASL.

Gli animali sono risultati sprovvisti di microchip e, secondo la Forestale, potrebbe trattarsi di cavalli rubati. Ancora più probabile, dunque, la macellazione clandestina.
           
Qualora non si riuscisse a rintracciare i proprietari degli animali, il Comune di Lucoli procederà alla confisca e all’ acquisizione degli equidi al patrimonio dello Stato, mentre l’ASL di L’Aquila si farà carico della microchippatura e dei trattamenti sanitari obbligatori.

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