trasporti bovini
GEAPRESS – Sarebbero ben tre le settimane trascorsi nella cosiddetta “nave-fattoria”. Si tratta di 28.000 tra bovini e agnelli che secondo l’ONG israeliana Israel Against Live Shipments sarebbero stati caricati in Australia. La destinazione finale sono proprio i macelli di Israele.

A protestare contro tali trasporti sono ora gli attivisti dell’ONG che hanno diffuso alcune foto che documenterebbero quanto avvenuto nella nave dove, a detta degli stessi attivisti, sarebbero peraltro morti 270 animali.

La nave avrebbe attraccato ad Eilat, sul Mar Rosso, questa settimana. Gli attivisti denunciano tra l’altro la presenza delle feci fin sulla testa dei poveri animali. Sulle condizioni di trasporto hanno più volte manifestato anche gli attivisti australiani. Il Medio ed Estremo Oriente sono clienti di lunga data degli allevatori australiani. Le proteste, però, non sembrano essere fino ad ora essere state risolutive.

Proprio oggi, a proposito di trasporti in mare, una associazione italiana ha documentato la fine che sarebbe riservata ad alcuni bovini trasportati lungo il Canale di Sicilia (vedi video e articolo GeaPress).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati