maiali recinti
GEAPRESS – Più cittadini avevano fatto pervenire le loro segnalazioni all’Eital. Nasce così l’intervento congiunto con i Carabinieri di zona e con il deputato animalista On.le Paolo Bernini, presso un allevamento di maiali del nord Italia.

L’Eital riferisce di odore nauseabondo che si sarebbe avvertito già all’esterno del capannone ove si sarebbero ritrovati i due maiali in evidente stato di decomposizione. Anzi, per dirla con le parole dell’Eital, “cotti” dal sole che galleggiavano in un pozzetto di raccoglimento liquami non protetto“. Altri due maiali morti ed uno in fin di vita sarebbero invece stati rinvenuti all’interno dell’edificio tra i maiali vivi accalcati in recinti.

Sempre l’Eital riporta però la notizia di “migliaia di maiali” che sarebbero stati coperti da zanzare “all’interno di un capannone con il tetto in amianto il cui soffitto coperto da ragnatele che quasi toccavano gli animali, ventole di areazione spente con temperatura di circa 35’/40’ gradi e condizioni igieniche sanitarie critiche”. Nelle vicinanze dell’allevamento due vasche di raccolta liquami circondate da liquido. EITAL ha chiesto a questo proposito accertamenti urgenti per evitare l’eventuale pericolo di inquinamento ambientale dovuto ad eventuali fuoriuscite dei liquidi organici.

L’ EITAL, con all’avv. Patrizia D’Elia Palmieri del foro di Milano, ha depositato presso all’ Autorità Giudiziaria di zona, denuncia e richiesta di sequestro immediato degli animali e dell’allevamento; questo sulla base dei reati supposti e per scongiurare eventuali problemi sanitari.

Sarà ora la Magistratura a verificare quanto denunciato dall’Eital, ma sulla vicenda appare anche la nota polemica sulla supposta mancanza di idonei controlli sanitari.
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