agnello
GEAPRESS – L’otto per cento in meno. E’ questo il dato negativo , secondo Federconsumatori, che ha caratterizo il consumo  di carni ovine. La diminuizione si accompagna  a quella di uove e colombe pasquali (meno 21,5% rispetto all’anno scorso), tutti prodotti tipici della Pasqua.

Colpa della crisi, riferisce il comunicato, che auspica una politica economica radicalmente diversa rispetto al passato e volta, soprattutto, a dare lavoro ai giovani.

Chi invece la pensa in maniera radicalmente diversa, ricordando pure la diminuizione che nel settore delle carni si ebbe nel 2013, è Animal Equality. Si tratta dell’associazione animalista che, per il secondo anno consecutivo,  ha diffuso una investigazione realizzata all’interno della filiera del settore. Dalle stalle fino al colpo di pistola, che si inceppa … (vedi  articolo GeaPress ).

Secondo gli animalisti, il merito di quella diminuizione è il frutto della sensibilità acquisita dagli italiani.

L’indagine di Animal Equality, che ha avuto un numero molto alto di visualizzazioni, è stata inoltre affiancata dalla campagna nazionale “Salva Un Agnello”. In pochissimo tempo, riferisce Animal Equality, oltre 10.000 persone hanno sottoscritto il loro impegno a non consumare carne di agnello e capretto durante la Pasqua appena trascorsa, compilando l’apposito form sul sito www.SalvaUnAgnello.com.

Sono state poi oltre mille le persone che hanno aderito alla parallela iniziativa “virale” che li ha portati a scattarsi un selfie con l’apposita cartolina e a pubblicarlo sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram con l’hashtag #SalvaUnAgnello. Tra gli altri, hanno aderito all’iniziativa, postando il proprio scatto, anche alcuni volti noti dello spettacolo come il conduttore Red Ronnie, la scrittrice e dj Paola Maugeri e l’attrice Claudia Zanella.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati