foie gras
GEAPRESS – Vi è qualcosa di insolito nel divieto di importare Foie Gras in India. Si tratta della sorprendente semplicità con la quale il Direttore Generale del Commercio Estero, a nome del Ministero del Commercio e dell’Industria,  ha dato comunicazione al mondo intero della decisione presa.

Pochissime righe nel SITO WEB GOVERNATIVO  dove in sostanza alla parola libero, riferito al commercio dei Foie gras, è sostituita la parola proibito.

Il divieto vale per il fegato, sia esso fresco che congelato.

Come è noto la patria di produzione del Foie Gras e la Francia, ma allevamenti sono presenti in altri Stati tra cui la Spagna dove Animal Equality riuscì a documentare l’allevamento delle povere oche, ivi compresa l’ingozzatura e l’uccisione. A causa dell’alimentazione forzata, le oche sviluppano un fegato abnorme che verrà ad occupare buona parte della cavità addominale.

Proprio l’inchiesta di Animal Equality è stata indicata come ispiratrice del provvedimento del Governo indiano.

Almeno sotto il profilo formale, sono invece bastate poche parole, senza grandi discussioni, cavilli, deroghe ed altri pretestuosi inghippi che spesso servono a lasciare le cose come stanno.

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