GEAPRESS – Gli effetti della misteriosa cena promossa dai ristoratori di San Francisco (vedi articolo GeaPress) stanno venendo a galla. Secondo le indiscrezioni subito circolate, stavano discutendo su cosa fare per rimuovere quel divieto che, dal prossimo primo luglio, vieterà il foie gras in tutta la California.

Loro, i cuochi spesso con cognomi italiani, non avevano confermato niente. Oggi invece, l’associazione dei ristoratori Golden Gate, esce allo scoperto. Noti chef che hanno firmato una petizione con la quale si chiede un allevamento umano e, soprattutto, una soluzione per l’imminente divieto. Le proposte parlano di abolizione delle gabbie e niente somministrazione di cibo in gola. Come si farà allora il fegato grasso? Di sicuro l’oca non ha alcuna intenzione di ingozzarsi e ridursi il fegato steatosico. Anomalia che nell’uomo si definisce patologia. Secondo Rock Black, direttore esecutivo dell’associazione, la California potrebbe così diventare leader del trattamento etico degli animali.

Pronta la risposta di John Burton il Senatore che nel 2004 propose ed ottenne la storica decisione. “Mi piacerebbe sapere – ha riferito l’ex Senatore – perché si preoccupano solo ora, quando fin dal 2004 avrebbero potuto prendere posizione sul trattamento degli animali“.

Anche secondo Burton, è estremamente improbabile che senza alimentazione forzata le oche possono aumentare il grasso del loro fegato. Un miscuglio di mais ed altri cereali salati, direttamente introdotti nell’esofago del povero volatile, tramite un tubo di gomma.

I ristoratori, però, parrebbero preoccuparsi anche del possibile mercato nero di foie gras. Il divieto varrebbe solo per la California e poi, dicono, basta fare un salto a Las Vegas, nel vicino Nevada, per averne in abbondanza. Non tutti i ristoratori, però, sono contro il divieto e c’è pure, tra loro, chi ha auspicato il divieto anche per gli altri Stati.

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