GEAPRESS – “I suinetti rimbalzano molto bene, per loro è come un giro nelle montange russe” A dichiararlo è la responsabile dei settore nascite, di un allevamento intensivo di maiali dello Iowa (USA). In questo Stato il Senato dovrebbe votare la legge, già passata alla Camera, che punisce pesantemente chi filma con telecamere nascoste negli allevamenti intensivi.

Il video è stato girato ancora una volta da Mercy For Animals, l’Associazione animalista americana fondata da Nathan Runkle a Chicago. Runkle, rigorosamente vegano, mostra così cosa avviene dietro le quinte degli allevamenti intensivi. Una missione che cozza frontalmente con le idee del rubicondo Senatore dei democratici al Parlamento dello Iowa, Tom Reilly (vedi articolo GeaPress). Per lui si tratta di un video artefatto e se la prende pure con il martello con il quale vengono uccisi i maialini. Sarebbe stato portato di proposito. Già, peccato, però, che nel video non c’è alcun martello, dice Matt Rice, direttore di Mercy for Animal, fatto questo che dimostra, secondo Rice, che il Senatore non ha neanche visto il filmato.

Quello che il video in realtà mostra (vedi videoATTENZIONE IMMAGINI MOLTO FORTI, SE SEI UNA PERSONE SENSIBILE TI INVITIAMO A CONSIDERARE L’OPPORTUNITA’ DELLA NON VISIONE), sono invece le tecniche standard degli allevamenti per i maiali. Una delle attività preminenti nell’economia dello stato agricolo americano dello Iowa. Sterilizzazioni ed amputazione della coda a vivo, maialini appena nati, roteati in aria e passati al volo tra gli addetti. Altri sono pestati, moribondi o già morti per sbudellamento. E poi quanto di più “classico” di un allevamento intensivo di maiali. Le gabbie strettissime, ivi comprese quelle di gestazione, il sovraffollamento, gli ambienti chiusi dove è normale che …. “i suinetti rimbalzano bene“.

A sentire queste dichiarazioni, pur trattandosi di situazioni diverse, torna in mente l’allevamento intensivo di galline ovaiole fatto vedere dal TG1 del 26 giugno (vedi articolo GeaPress). Le galline sono state selezionate per stare ferme, o quasi, dice la Presidente di una importante associazione di settore, anzi, facendo l’uovo ogni giorno, sarebbero galline etiche.

Perchè chi lavora nell’allevamento di maiali dello Iowa, non ha un conato di vomito nel vedere quello che succede? Sarà stato selezionato per insensibilità? Crediamo di no, e chi non vuole che tali filmati possano vedersi, inventandosi finanche i … martelli che non ci sono, crediamo lo sappia molto bene.

Ed in Italia?

Il recepimento della Direttiva europea sulla protezione (sic!) dei suini negli allevamenti, costituisce uno dei migliori esempi degli insuccessi delle campagne animaliste. Non che negli altri settori le cose vadano meglio (ad esempio, vivisezione) ma in questo caso, Direttiva e recepimento, sono stati devastanti.

La legge consente:

– riduzione degli incisivi entro i primi sette giorni di vita, tramite levigatura o troncatura.

– taglio coda entro i primi sette giorni di vita.

– la castrazione dei suinetti maschi destinati all’ingrasso.

Ci sono poi degli aspetti particolari. Niente ostacoli nei recinti per l’accoppiamento, i quali, però, devono avere una superifcie di 10 metri quadrati. In pratica un rettangolo di 2×5 metri. La lettiera è prevista per scrofe e scrofette, salvo che le tecniche di smaltimento dei liquidi non lo consentono. I lattonzoli possono essere separati dalla madre al ventottesimo giorno di vita, salvo anticipare di una settimana se in reparto specializzato. Superficie libera per scrofe e scrofette 1,64 e 2,25 metri quadrati (ovvero quasi la superficie occupata dell’intero animale) salvo riduzione del 10% se in gruppi di 40 animali. Scrofe e scrofette, stanno però in spazi enormi, se paragonati a quelli destinati ai suini di 100 kg: 0.65 metri quadrati!

Ci fermiamo qui, ovviamente tutto controllato dai Veterinari ASL. Anche il filmato di Mercy for Animals, è stato commentato da un Veterinario, sebbene della ditta che ha pure una fondazione per azioni filantropiche. Lui la pensava più o meno come il Senatore Reilly.

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