pulcini
GEAPRESS – Non sarebbero ancora arrivate risposte certe in merito ad una diversa soluzione per i pulcini maschi di varietà avicole ovaiole, notoriamente soppressi negli allevamente di settore.

Questo, in sintesi, quanto comunicato dai deputati del M5S della Commissione Agricoltura dopo che il Sottosegretario alle Politiche Agricole, On.le Castiglione, ha risposto ad una interrogazione parlamentare. In particolare non sarebbe stato indicato un tempo preciso né quali azioni specifiche da applicare per consentire alle aziende del settore di riconvertire la propria filiera produttiva nel rispetto del benessere animale senza dover subire la concorrenza sleale dei prodotti importati. Il MoVimento 5 Stelle è altrsì insodisfatto della risposta in merito ai costi affrontati per le uccisioni e lo smaltimento delle carcasse. Sono però in corso “tavoli con i rappresentanti del settore”.

I pulcini maschi appena nati degli allevamenti di galline ovaiole vengono uccisi in quanto non adatti alla produzione di carne – spiega la portavoce 5stelle Chiara Gagnarli, proponente dell’interrogazione – E così una volta riconosciuto il sesso, appena nati, vengono soffocati o tritati in un macchinario a lame rotanti da figure professionali specializzate. Una pratica brutale che diversi Paesi europei, come la Germania o la Francia, hanno già annunciato di abbandonare dal 2017. In particolare l’idea della Germania, sarebbe quella di determinare il sesso del pulcino già nella fase embrionale, prima della schiusa, così da poter poi destinare le uova ad altri usi. Il costo aggiuntivo di questa operazione si aggirerebbe intorno ai due centesimi a uovo. Anche in Svizzera si sta puntando a sviluppare una razza che permetta di allevare il maschio come animale da carne e di utilizzare la femmina per la produzione di uova. Questo dimostra che, grazie alla ricerca e alla volontà politica, le soluzioni ci sono. Chiediamo al Governo di prendere un impegno concreto applicandole al più presto anche in Italia e permettere così al comparto di mettersi al passo degli altri paesi Ue che per questo obiettivo si sono dati delle scadenze ben precise”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati