GEAPRESS – L’Italia è ferma per la protesta dei forconi. Circolazione bloccata, carburante mancante nei distributori, scaffali dei supermercati vuoti. Proprio sui prodotti alimentari c’è preoccupazione, specialmente per i freschi che vanno, proteste o no, in scadenza. Frutta, verdura, latticini etc… Ma cosa succede se il “prodotto” è talmente fresco da essere vivo?  Numerosi camion sono impiegati nel trasporto di animali vivi verso gli allevamenti e le zone di macellazione. Trasporti su lunghi percorsi, che impongono agli animali viaggi di decine di ore, spesso accompagnati da stress e sofferenza.

Proprio ieri  GeaPress aveva dato la notizia di un carico di maiali provenienti dalla Spagna bloccato dal Movimento dei Forconi in Sicilia, nei pressi di Caltanissetta,. Il grosso automezzo, con il suo carico vivente, è stato costretto a cambiare direzione. Nulla si sa sulla fine degli animali (vedi articolo GeaPress).

Oggi sull’argomento interviene l’On.le Andrea Zanoni, Vicepresidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo.

L’Eurodeputato a fronte degli oltre 60 posti di blocco che stanno paralizzando le principali arterie stradali del Paese, invita gli addetti al settore a lasciar passare i Tir per il trasporto nazionale ed internazionale di animali destinati al macello o ai vari allevamenti d’Europa.

Lasciate passare i Tir che trasportano animali vivi – dichiara l’On.le Zanoni – Che a pagare il prezzo della protesta dei camionisti non siano le migliaia di animali che ogni giorno vengono trasportati sulle strade italiane spesso già in condizioni pietose. Tra le migliaia di mezzi interessati potrebbero esserci anche veicoli carichi di poveri animali ammassati gli uni sugli altri – attacca Zanoni – Chiedo che a questi Tir venga assicurata libertà di circolazione, per non sottoporre gli animali a un’inutile sofferenza, e mi auguro che i loro conducenti si comportino in modo responsabile”.

Zanoni, è tra gli europarlamentari che ha sostenuto la campagna 8hours, per limitare ad un massimo di 8 ore il trasporto sulle strade europee degli animali vivi. Un campagna che ha già raccolto un milione di firme. La dimostrazione, secondo Zanoni, di una sempre crescente sensibilità dei cittadini europei nei confronti degli animali.

Mi auguro che lo sciopero di oggi – ha concluso Zanoni – prenda in considerazione questa domanda di civiltà che un milione di persone hanno voluto porgere alle istituzioni europee. Con queste giornate di sciopero gli animali potrebbero rimanere anche senza acqua e cibo, rischiando di morire”.

L’On.le Zanoni invita la Polizia Stradale, il Ministero dei Trasporti e quello della Sanità a vigilare, sullo stato di detenzione e sui trasporti di questi animali.

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