GEAPRESS – Il Dipartimento di Salute e Consumo della Direzione Regionale del governo basco (Spagna) ha avviato un’indagine dopo le denunce di Animal Equality che aveva mostrato delle riprese  agghiaccianti (vedi video e articolo GeaPress )  girate in un allevamento ove vengono allevate le oche poer il foie gras.  Le denunce degli animalisti sono ora rivolte anche nei confronti di uno dei più noti ristoranti al mondo e del suo fornitore di foie gras. Quest’ultimo sarebbe accusato non solo di violare le norme igienico-sanitarie ma anche di uccidere le povere oche con un coltellaccio, ovvero senza stordimento.

Parte dell’investigazione condotta in un allevamento basco, è finita pure in un recente servizio del TG1 diretto da Roberta Badaloni (vedi video), che ha annunciato la decisione del gruppo COOP di sospendere la vendita del foie gras.

Proprio l’allevamento basco è stato ora posto sotto sequestro. A riferirlo è sempre Animal Equality la quale riporta pure un intervento nei confronti del ristorante perchè informato dei fatti. A quanto pare è stata elevata una multa.

Le denunce dell’associazione, però, non si fermano qui ed un secondo allevamento è finito nel mirino degli animalisti. Una situazione paradossale che vede buona parte del paesi europei vietare la produzione di foie gras, ed altri che continuano a produrlo ed esportarlo. Tra questi la Spagna e soprattutto la Francia dove il noto fegato carico di grassi (ottenuto con la scarsa mobilità dei poveri animali e con l’alimentazione forzata) è un noto piatto nazionale. Tubi in gomma, propinano una mistura salata di granaglie da conficcare  in profondità nel collo degli animali. Alla macellazione il fegato risulta enorme. Nell’uomo, il fegato grasso,  viene definito come una vera e propria patologia. Quello degli  animali, invece, si mangia.

Francia, Olanda, Lussemburgo, Belgio, Messico, Perù, Colombia e Cina. Questi i paesi dove esporta la nuova azienda investigata da Animal Equality.  Le immagini ottenute, riferiscono gli animalisti,  mostrano scene di sofferenza animale e di maltrattamento, causate dalla realizzazione di un prodotto che arriva sugli scaffali di molti supermercati e sui tavoli di ristoranti di famosi chefs. Anatre ricoperte di sangue e con il becco spezzato per vari giorni, forti condizioni di stress, difficoltà respiratorie, anatre morte dentro e fuori dalle gabbie, sono giusto alcuni dei macabri fatti rivelati grazie alle immagini ottenute dagli attivisti della nostra organizzazione sotto copertura.

Proprio nel periodo natalizio, riferiscono da Animal Equality,  l’Italia  si prepara ad affrontare la massima richiesta di foie gras. Dopo l’importante risultato raggiunto con la Coop, la più grande catena di supermercati, che con i suoi 1.470 punti vendita ha deciso di interrompere la vendita di foie gras, continua la campagna italiana  illustrata in un sito web  appositamente costruito. Il tutto per  chiedere anche alle altre grandi catene di distribuzione di cessare il commercio di questo prodotto della sofferenza di milioni di animali. Auchan, Bennet, Carrefour, Conad, Esselunga, Simply Market, Super Elite sono i principali nomi verso i quali Animal Equality vuole  convogliare il suo impegno, affinché decidano di cessare la vendita di un prodotto frutto di tale crudeltà sugli animali.

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