pecore morte
GEAPRESS – Il ritrovamento riguarda 350 ovocaprini, ma il sospetto del Corpo Forestale dello Stato, si estende ad altri 364 animali per i quali era stato denunciato lo smarrimento che, a quanto sembra, era stato ricollegato ai recenti eventi meteriologici.

Ad intervenire il Comando di Borgo San Lorenzo il quale, a seguito di segnalazioni pervenute, aveva provveduto ad eseguire perlustrazioni nel territorio di Firenzuola. Il gregge doveva essere costituito da 1100 animali e 21 asini.

Secondo quanto riportato dal Corpo Forestale dello Stato il territorio del Comune di Firenzuola si sviluppa in area montana appenninica; le zone destinate al pascolo  si troverebbero ad un’altitudine compresa tra i 700 ed i 1000 metri. Si tratta di aree abitualmente innevate nel corso della stagione invernale, con la conseguente necessità di garantire agli animali un ricovero dalle fredde temperature e dalla neve.

Nell’affidare i terreni al pascolo, i proprietari avevano messo a disposizione parte di una stalla, dove effettivamente erano stati ricoverati gli agnelli appena  nati e le loro madri. Secondo la Forestale vi sarebbe stata la possibilità di valutare se la capienza del ricovero era sufficiente ad accogliere l’intero gregge. I titolari dell’azienda agricola nonché pastori del gregge, avrebbero però con estrema leggerezza e noncuranza, sottovalutato i problemi di capienza della struttura,  tanto da trovarsi impreparati a gestire il gregge all’arrivo della neve.
Durante le nevicate intense dei primi di febbraio, i proprietari del gregge avrebbero così continuato a tenere gli animali sui pascoli, movimentandolo verso un ricovero occasionale soltanto in un secondo momento, quando ormai la viabilità ed i pascoli stessi erano già coperti da tanta neve tale da rendere impossibile lo spostamento.

Gli animali sopravvissuti venivano quindi accolti in un recinto approntato, dove si provvedeva a sfamarli con fieno messo a disposizione da altra persona. Secondo la Forestale  i proprietari non avrebbero provveduto a procurare cibo per il gregge. In questa circostanza gli ovini, rimasti senza cibo per 3 giorni, ossia da quando i pascoli erano stati coperti dalla neve, si sarebbero  accalcati l’uno sull’altro per raggiungere il fieno e per scaldarsi a vicenda. In tal maniera di sarebbero però soffocati  gli uni con gli altri.

Molti degli animali sopravvissuti all’assideramento sarebbero morti per soffocamento.

Purtroppo nel recinto gli animali sono rimasti senza acqua per altri 3 giorni, finché, anche a seguito di intervento della ASL Servizio Veterinario di Borgo San Lorenzo, venivano messe a disposizione del gregge delle vasche e cisterne per l’abbeveraggio.

In sintesi sarebbe stata causata la morte di almeno 140 capi adulti tra ovini e caprini, di almeno 201 agnelli e di 3 asini, le cui carcasse sono state avviate a incenerimento.

Considerate le circostanze della morte degli animali, la Forestale presume che nelle stesse condizioni siano morti altri 364 animali adulti per i quali il pastore nonché legale rappresentante della società agricola di fuori regione, aveva fatto denuncia di smarrimento. In tal maniera il totale di animali morti salirebbe a due terzi del gregge iniziale.

Il legale rappresentante dell’azienda agricola nonché pastore del gregge, è stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato ai sensi dell’art. 727 comma 2 del Codice Penale.

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