GEAPRESS – Il 14 settembre scorso si è svolta l’asta pubblica per la vendita dei 17 cavalli e 2 asini provenienti dal Centro di Incremento Ippico di Ferrara, dismesso dalla Regione per ragioni di bilancio. Un fatto che aveva sollevato un cumulo di polemiche a seguito della possibilità, paventata dalla Consigliera Regionale dei Verdi Gabriella Meo, che gli animali potessero finire macellati (vedi articolo GeaPress). Poi i chiarimenti della Regione e qualche perplessità che non rientrava (vedi articolo GeaPress). Infine, parrebbe, che pace sia fatta. Sull’esito dell’asta e sul futuro degli animali interviene, infatti, nuovamente la Consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo.

All’asta – spiega la Consigliera Meo – sono pervenute offerte per 6 equidi: 5 cavalli (di cui uno non Destinato alla Produzione di Alimenti) e 1 asino. Per questi animali le condizioni d’asta sono immodificabili. Tuttavia, in un incontro con le associazioni animaliste, i dirigenti regionali si sono impegnati a patrocinare l’inserimento di una clausola nei contratti di vendita per evitare la destinazione finale al macello. Come contropartita la Regione potrebbe farsi carico della gestione degli animali una volta che diventino non più “produttivi” per gli allevatori oppure a prevedere un eventuale indennizzo per le mutate condizioni di vendita.

Per tutti gli altri 13 equidi che non hanno ricevuto offerte, riferisce la Consigliera dei Verdi, verrà provveduto alla loro trasformazione in non DPA, cambiando la registrazione sul passaporto del singolo animale. Inoltre, per la loro cessione si stanno valutando diverse ipotesi come la donazione o la vendita al prezzo simbolico di 1 euro ad enti e associazioni, purché questi garantiscano la collocazione degli equidi in strutture idonee ed a norma.

E’ con estrema soddisfazione che registro l’impegno e la sensibilità dimostrata dalla Regione, che in pochi giorni ha messo in campo diverse soluzioni alternative per garantire una dignitosa conclusione di vita ai propri animali. Sarà comunque mia responsabilità – conclude l’esponente ecologista – seguire fino alla fine i passaggi amministrativi e contrattuali di questa vicenda e verificare gli impegni a tutela degli animali.

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