GEAPRESS – E’ fissato al 14 settembre prossimo, l’appuntamento con la sorte per 17 cavalli di diverse razze, più due asini romagnoli. Diciannove animali, di cui ben 14 classificati come DPA, ovvero destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano. Tiro pesante rapido, arabo, bardigiano, tutti, in sintesi, possibili bistecche. A denunciarlo è Gabriella Meo, Consigliera regionale dei Verdi. Gli animali provengono dalla dismissione del Centro Regionale di Incremento Ippico di Ferrara.

Ho chiesto all’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – ha dichiarato la Consigliera Meo – di attivarsi per evitare il macello agli animali. Animali – ha aggiunto la Meo – che per buona parte della loro vita hanno “prestato servizio” in una struttura regionale“. Usati ed infine macellati, dunque.

Secondo Gabriella Meo la destinazione dell’animale può essere cambiata in qualsiasi momento. Da DPA a non DPA. Dipende dal proprietario, ovvero, in questo caso, dalla Regione Emilia Romagna.

Questa scelta – conclude la Consigliera Meo – non comprometterà la vendita degli animali che, nel migliore dei casi, porterà nelle casse regionali solo poche migliaia di euro. Nel caso poi che alcuni di questi restino invenduti, già diversi soggetti si sono fatti avanti per adottarli e garantire loro un giusto pensionamento.

Il Centro Regionale di Incremento Ippico di Ferrara era una struttura di rilevanza nazionale per la riproduzione dei cavalli che ha iniziato la propria attività nel 1937 ed è stato il primo in Italia ad adottare il metodo innovativo dell’inseminazione artificiale.

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