GEAPRESS – Circa tre mesi di vita e più volte fortunato. Potrebbe sintetizzarsi così la storia di un vitello scappato martedì scorso da un macello di Patterson nel New Jersey. L’animale ha iniziato a girovagare per i traffico cittadino seguito da cinque macchine della Polizia. Ha attraversato le strade dei quartieri residenziali, un campo di basket ed infine si è gettato nelle acqua del fiume Passaic (abbastanza inquinato, si dice in loco).

A nulla sono valsi i tentativi di fermare il povero animale, terrorizzato da un ambiente a lui totalmente estraneo. Una volta uscito dall’acqua un furgoncino in retromarcia lo ha colpito al fianco destro nel tentativo di bloccarlo. Infine, ha urtato contro una macchina della Polizia e si è riusciti così a bloccarlo.

La fuga è durata all’incirca un’ora ma le peripezie del povero animale non erano ancora finite. Un animalista del posto, infatti, si era messo in contatto con un rifugio di animali di Woodstock che ha inviato un proprio mezzo con un van per il trasporto dell’animale. Al suo arrivo, però, del vitello non c’era più traccia.

Il proprietario, pressato dalle domande, ha infine specificato che lo aveva trasferito presso una non meglio specificata fattoria. Nulla di vero. Il vitellino era, invece, finito in un altro macello. Corsa contro il tempo ed infine Mike (così chiamato dal nome dell’attivista a cui deve la vita) è stato rintracciato. Ora si trova presso il rifugio di animali di Woodstock e, giurano i volontari, nessuno tenterà più di fargli del male.

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