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GEAPRESS – E’ in vigore da ieri il divieto di macellazione rituale degli animali. Il Governo danese ha così vietato  la  produzione di carne halal e kosher, ovvero quella ottenuta secondo i rituali della religione ebraica ed islamica. In sintesi, secondo le innumerevoli denunce degli animalisti, una macellazione per dissanguamento, non preceduta da stordimento. L’animale è pertanto cosciente.

Sul governo danese sono ora piovute le critiche di alcune associazioni ebraiche che hanno riferito di interferenza nella libertà religiosa. Critiche sono arrivate anche da alcune autorità israeliane. Inevitabile il raffronto critico con quanto successo nello zoo di Copenhagen, dove una giraffa è stata prima uccisa perché in surplus (vedi articolo GeaPress ) e poi mostrata ai bambini in una sorta di autopsia didattica (vedi video ). Al di là di tutto una pessima pubblicità per un provvedimento, quale quello ieri approvato, che si sapeva in dirittura d’arrivo.

In effetti in questi giorni sulla Danimarca stanno piovendo critiche di tutti i tipi sul tema di benessere degli animali. L’ultima è una denuncia di PETA sull’uso degli animali da parte dei militari. In effetti nel Regno Unito di Danimarca, sono consentite ben altre pratiche, quali uccidere i delfini per l’alimentazione nelle  isole Faroe e le balene in Groenlandia.  Temi che in genere vengono additati ad altri paesi.

Il Ministro dell’Agricoltura danese, ha però tirato dritto per la sua strada sostenendo che la macellazione degli animali senza sofferenza, è più importate di ogni usanza religiosa. Il Ministro Dan Jørgensen, è stato in passato Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo

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