trasporto israele
Due giorni per il carico in nave in Romania, sei di mare, poi ancora otto per la quarantena ed infine il macello.

Secondo l’associazione  Israel Against Live Shipments è questo il destino dei vitelli di poche settimane di vita giunti in queste ore ad Haifa, dove termineranno la loro esistenza. Il tutto, affermano gli attivisti, per un “peccato di gola”. Tra le fotografie diffuse dall’ONG, appare pure un vitello con la zampe che fuoriesce dal camion. Condizioni penose come in altre occasioni sono state  documentate.

Israele, come altri paesi del Medio Oriente,  è uno dei principali importatori di animali da macello. Lunghi viaggi in mare documentati dagli attivisti che riscuotono in quel paese una notevole considerazione dall’opinione pubblica. Bovini, ma anche ovini, stipati in navi fattoria che devono massimizzare i profitti.

In più occasioni in Europa sono stati sollevate polemiche su tali trasporti diretti anche in altri paesi del Medio Oriente, come la Turchia.
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