GEAPRESS – Il sistema depurante dei cavalli da corsa. Questo il retroscena più sorprendente che trapela dietro l’indagine condotta dal Corpo Forestale dello Stato e che ha portato al sequestro, presso un grosso macello in provincia di Reggio Emilia, di 655 passaporti equini falsi. I passaporti, rumeni ma anche ungheresi, servivano in realtà a fornire la copertura documentale utile alla macellazione di centinaia di cavalli da corsa provenienti dai circuiti ufficiali italiani.

Un fenomeno oltremodo pericoloso – ha dichiarato a GeaPress, il Comandante della Stazione del Corpo Forestale di Fermo, Sovrintendente Giuseppe Malavolta – dal momento in cui questi cavalli hanno trattamenti sanitari particolari, che ne vietano la macellazione per l’alimentazione umana“.

Tutto è partito da un controllo ad un commerciante di cavalli di Fermo durante il quale sono state trovate irregolarità amministrative relative ad alcuni cavalli da corsa. Il commerciante acquistava e rivendeva. I passaporti falsi consentivano il riciclo nella macellazione ufficiale di cavalli che, finita l’età agonistica, sarebbero stati abbattuti. I documenti sono stati così ritrovati nel macello di Reggio Emilia. I cavalli, in realtà, erano italiani e non avrebbero dovuto, per legge, essere destinati alla macellazione.

Nessuna indiscrezione sul macello, il quale però mantiene tutt’ora la sua attività. Si tratterebbe, comunque, di un grande mattatoio che rivende prevalentemente nel mercato del nord Italia. Il pericoloso raggiro che parrebbe palesarsi, sarebbe stato ideato da quando è in vigore l’obbligatorietà del passaporto equino. Un business da numerosi zeri, visto che il grande macello della provincia di Reggio Emilia lucrava, solo su questo affare, un milione di euro al mese.

Per consentire la macellazione vi sarebbe stata la compiacenza di Veterinari sia pubblici che privati. Sette Veterinari sono stati per questo denunciati dal Corpo Forestale dello Stato. Le indagini della Forestale sarebbero ora indirizzate a rilevare la vastità dell’organizzazione che vede coinvolti numerosi mattatoi e commercianti di cavalli. Non solo, dunque, il commerciante di Fermo ed il mattatoio in provincia di Reggio Emilia.

Recentemente la Forestale ha eseguito un altro sequestro di 238 passaporti falsi, rinvenuto in un macello di Parma ma relativi ad una verifica del 2010. 

Le indagini dell’Operazione “East Horses” sono state condotte da Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato delle Provincie di Fermo ed Ascoli Piceno, coordinati dal Comandando Provinciale, con la collaborazione del personale delle provincie di Perugia e Reggio Emilia.

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