bufalo morto
GEAPRESS – Una persona denunciata per l’ipotesi di reato relativa al maltrattamento di animali, fino a cagionarne la morte, illecito smaltimento di rifiuti speciali a rischio sanitario e violazione degli obblighi inerenti la custodia giudiziaria. Ne da comunicazione il Corpo Forestale dello Stato che ha rinvenuto un vero e proprio cimitero di animali in avanzato stato di decomposizione all’interno di un’azienda bufalina.

La Forestale è intervenuta a seguito di una segnalazione definita “qualificata”. Dagli uffici del Comando Provinciale di Caserta è così partita l’operazione congiunta ai Comandi Stazione Forestali di Castel Volturno, Caserta e Vairano Patenora, unitamente a sanitari del Servizio Veterinario ASL di S. Marcellino (CE).

All’interno di un complesso aziendale,  venivano così individuate ventiquattro carcasse di bufali adulti ed una carcassa di vitellino, tutte in avanzato stato di decomposizione. La Forestale, rilevando l’odore nauseabondo che si avvertiva nei luoghi, ha poi sottolineato come i resti degli animali sarebbero apparsi giacenti sul nudo terreno. Proprio tale scenario induceva l’urgenza di rimuovere nel più breve tempo possibile quanto ritrovato al fine di evitare l’eventuale diffusione di malattie e cautelare l’igiene e la salute pubblica della collettività.

Sempre il Corpo Forestale dello Stato  raffrontando il numero degli animali avvenuto nel 2013, ha rilevato la mancanza di sette animali.   Le indagini, pertanto, proseguiranno al fine di accertare il luogo destinato ai sette animali mancanti.

Dai primi rilievi investigativi oltre che dalle informazioni assunte al momento dell’accesso, sarebbe emerso come la probabile causa di morte degli animali sia quella della mancata alimentazione. La Forestale riferisce a questo proposito di denutrizione progressiva.  Nei luoghi sono inoltre stati rinvenuti sei capi bufalini vivi e due vitelli, tutti in vita. Per questi animali, non ancora contrassegnati da marchio auricolare, è stato supposto il maltrattamento alla luce dello stato di denutrizione che sarebbe apparso nel corso del sopralluogo. Per tale motivo è stato prescirtto al proprietario di provvedere immediatamente ad alimentare gli animali con foraggio, onde garantirne la permanenza in vita ed  il benessere.

Con riferimento alle carcasse degli animali morti, rifiuti speciali a rischio sanitario, l’Autorità Giudiziaria ha invece disposto l’immediata rimozione e lo smaltimento per termodistruzione.

Secondo il Corpo Forestale, la morte di bufali maschi per denutrizione è, purtroppo, una pratica di smaltimento illecito molto diffusa nel territorio del basso casertano ed, in particolare, nella zona di Castel Volturno, comune noto per la considerevole presenza di aziende zootecniche. Le indagini condotte dalla forestale hanno rilevato che, talvolta, le carcasse vengono addirittura date alle fiamme generando, in pratica, un cosiddetto “rogo tossico”, con evidenti rischi igienico-sanitari oltre che di pericolo per la salute pubblica dei cittadini e di inquinamento per l’ambiente.

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