GEAPRESS – Una vicenda alquanto strana che vede però protagonisti tre vitellini rimasti pochi giorni addietro orfani delle madri. L’allevatore sta continuando a mantenerli, utilizzando per la loro alimentazione il latte di mucche sane. Le mamme, invece, sono già state uccise.

La vicenda si innesta in un’area della Sicilia storicamente tipicizzata dall’allevamento dei bovini. Siamo a Caronia, in provincia di Messina. La storia che vede coinvolto un allevamento locale, richiama in qualche maniera il sapore della sanità pubblica non sempre esattamente decifrabile.

L’oggetto del contendere è la gestione degli allevamenti in un’area affetta dalla Leucosi bovina enzootica. La malattia è causata da un virus non trasmissibile all’uomo ma non molto diverso dal ben più famoso HIV. Fatto che preoccupa sia per la salute dei bovini (la mortalità è comunque molto bassa) ma anche per il fatto che il patogeno può essere rinvenuto in alimenti destinati all’uomo e nel latte in particolare. Per questo le disposizioni sanitarie impongono il blocco della commercializzazione degli animali (la malattia, peraltro, è a lunga incubazione), oltre che piani di eradicazione, dai costi notevoli.

Nell’allevamento di Caronia, però, sarebbe avvenuto un altro strano fenomeno. Alla richiesta dell’allevatore di ripetere gli esami ematico sui dieci bovini, lo stesso si sarebbe intestardito a sostituire uno degli animali con altro a suo dire sano. I risultati, però, avrebbero lo stesso fornito un responso positivo. Tutti e dieci, cioè, malati di leucosi.

Dalla parte dell’allevatore, il Sindaco di Tortorici, altresì Presidente di una associazione di allevatori. Dall’altra, l’autorità sanitaria dell’ASL, ovvero i Servizi Veterinari di Barcellona Pozzo di Gotto, e quella comunale di Caronia con i suoi specifici riferimenti anche di altri allevatori. Già lo scorso gennaio avevano tentato di portare via i bovini. Ci sono riusciti qualche giorno addietro e gli animali, purtroppo, sono stati poi abbattuti. A sentire i malumori che circolano in loco quei tre vitellini, ora orfani, rappresenterebbero i figli della colpa. Addebitabile ancora non si è capito bene a chi. Sostengono però gli allevatori locali che una bovina affetta da leucosi non arriva al parto.

Di certo qualcuno sta sbagliando. Sarà l’allevatore e il Sindaco di altro Comune che lo difende oppure la controparte?

Parole grosse che riferiscono di poteri forti e tecniche di allevamento che si vorrebbero imporre in loco. A complicare le cose, così come riportato dai giornali locali, dopo la richiesta dell’allevatore di Caronia di ripetere gli esami sulla leucosi, l’incidenza della malattia denunciata negli allevamenti dei Nebrodi sarebbe crollata, e pure di molto.

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