GEAPRESS – Potrebbero esservi dei risvolti più ampi a seguito dell’intervento del Corpo Forestale dello Stato, Stazione Forestale di Campobasso, effettuato nei giorni scorsi presso un’azienda agricola del luogo. Diciassettemila euro di sanzione per omessa custodia, mancata esecuzione controlli sierologici su malattie infettive, violazione nella tenuta dei registri di stalla, mancanza di documentazione nel trasporto e identificazione degli animali.

L’intervento, però, farebbe parte di un più ampio controllo sulle attività di allevamento. La zona di Campobasso, peraltro, è interessata, secondo gli inquirenti, da numerose denunce di furto e smarrimento di cavalli, ma anche di ovini e bovini. Scomparse che riguarderebbero anche i passaporti degli animali. Il sospetto è che il tutto possa essere funzionale alla macellazione clandestina che potrebbe riguardare anche cavalli da corsa di notevole valore. Fino ad almeno 30.000 euro. Inoltre, scambi di identità degli animali a tutto vantaggio di un settore, quale la macellazione clandestina, pericolosa anche per la salute del consumatore.

Realtivamente all’azienda di Campobasso ora controllata, le sanzioni commutate si riferiscono alla sola detenzione dei 25 cavalli, ma agli accertamenti sono tutt’ora in corso per i bovini e gli ovini ivi detenuti. Controlli, comunque, indirizzati anche ad altri aspetti relativi alla detenzione degli animali da reddito.

Stiamo indagando – ha dichiarato a GeaPress il Comandante della Stazione Forestale di Campobasso, Sovrintendete Domenico Panichella – anche sulle condizioni di benessere degli animali e per questo ci avvaliamo del lavoro congiunto all’ASP Veterinaria. Quello delle irregolarità negli allevamenti – ha concluso il Comandante Panichella – trova un ampio riscontro proprio nelle denunce di furto e smarrimento“.

Intanto, lo stesso Corpo Forestale, ci ha segnalato un appello che in queste ore è apparso sulla stampa molisana. Una giumenta ed una puledra che l’anziano proprietario non può più mantenere. Allo spettro del macello si è opposto, ora, il nipote. Cerca un’adozione e che non abbia risvolti pericolosi per gli animali (vedi appello).

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