GEAPRESS – Non è esattamente un caso isolato l’incredibile sequestro operato, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza, Compagnia di Francavilla Fontana (BR). Una vera e propria fattoria in discarica nelle campagne di Oria. Otto suini, circa 200 tra galline ed altri animali da cortile, poi ovini e caprini, un cavallo, tre asini e numerosi conigli. La discarica-fattoria, sebbene ricollegabile ad una situazione di evidente degrado sociale (il denunciato viveva nei luoghi con tutta la famiglia) era comunque funzionale ad alcuni aspetti, come probabilmente lo smaltimento di eternit ceduto da ditte disoneste e lo smaltimento illecito di automobili. Parte dell’immondizia della discarica, ovvero quella contenuta in normali sacchetti dei rifiuti, serviva come nutrimento per i suini. La stessa collocazione della discarica ha creato, inoltre, qualche dubbio sulla reale casualità dei luoghi scelti per l’installazione.

I militari della Compagnia di Francavilla Fontana, guidati dal Cap.  Antonio Triggiani, intervenuti sul posto congiuntamente ad una pattuglia del Nucleo P.T. di Taranto – Sezione Tutela Economia, hanno infatti riscontrato non poche difficoltà ad individuare l’esatta competenza territoriale dell’ASP veterinaria. Il luogo si trova al confine tra la provincia di Brindisi e quella e Taranto, fatto questo che fa presupporre una voluta collocazione in una sorta di terra di nessuno, dove poteva risultare più semplice mettere in atto comportamenti illeciti. A tal proposito gli inquirenti sarebbero propensi a pensare che i ganci da macellaio, rinvenuti appesi tra due alberi nella fattoria-discarica, fossero funzionali alla macellazione clandestina finalizzata alla vendita della carne. Il denunciato, del resto, ha precedenti per reati specifici ed ora è stato denunciato anche per ricettazione. Gli altri reati contestati riguardano le inidonee condizioni di detenzione degli animali e le relative violazioni in tema di normativa in materia ambientale ed edilizia. Denuncia per il cattivo stato di conservazione degli animali in relazione al commercio di sostanze alimentari nocive. Quello dell’eternit dismesso cedendolo a pecorari del luogo, potrebbe inoltre essere, sempre secondo gli inquirenti, un uso più comune del previsto. Come la macellazione clandestina, specie dei cavalli.

Lo scorso giugno gli stessi militari della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana avevano già denunciato due abitanti del luogo colti con le mani ancora insanguinate mentre stavano macellando clandestinamente un cavallo. Nella cella frigorifera, del resto, erano stati trovati, già sistemati, non solo i quarti del povero animale, ma anche quelli di una precedente macellazione. Coltelli ed altro materiale utile alla macellazione facevano da macabro scenario ad altri due cavalli, questa volta vivi ed in attesa di essere macellati. Erano privi di ogni sistema identificativo.
Incredibilmente, nel proseguio delle indagini, alcuni di questi cavalli sono risultati, a quanto pare, pure nei registri dell’UNIRE. Ovvero erano cavalli da corsa finiti ad essere macellati clandestinamente, con tutti i rischi sanitari, sottolinea la Finanza, che questo comporta. I due “macellai clandestini”, però non erano nuovi alle Forze dell’Ordine, infatti erano già stati denunciati più volte per lo stesso reato.

Tornando alla fattoria in discarica di Oria quello che sorprende è, comunque, l’estensione della stessa, circa 20.000 metri quadrati, oltre che lo stesso quantitativo del materiale rinvenuto. Ben 5 tonnellate di rifiuti di vario genere, anche pericolosi, e destinate in parte all’alimentazione di alcuni degli animali.

Ad ulteriore prova della diffusione del fenomeno delle discariche, basti considerare che nel 2010, nella sola provincia di Brindisi, le Fiamme Gialle hanno sequestrato ben 51 siti adibiti a discarica abusiva per un totale di 843.000 metri quadrati di superficie. Ad essere denunciate, sono state 44 persone.  

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